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Oggi io e tanti tanti altri miei concittadini crediamo in un uomo che ama i bambini: non ci deluda anche Lei.

Sindaco Stefàno, una mamma di Taranto chiede aiuto

Mi dia una mano a spiegare a mia figlia il motivo per il quale le persone parlano male di Taranto, che invece è la nostra città, ciò che ci appartiene. La prego dottore aiuti me e tutte le mamme che condividono i miei interrogativi.
30 settembre 2007
Ivana Oliva
Fonte: Corriere del Giorno

Caro sindaco,
ILVA di Taranto Anzi caro dott. Stefano, anche questa volta a chiedere aiuto per le sue figlie è una mamma ma questa volta mi rivolgo a lei non in quanto medico da sempre vicino ai bambini ma in quanto sindaco, un sindaco che però è anche pediatra e dovrebbe per questo amministrare avendo particolarmente a cuore la difesa dei più piccoli e la tutela del loro diritto a vivere in un ambiente salubre. In tutti i sensi. Quando ho scoperto di aspettare la mia prima figlia è maturato in me il senso di protezione che ogni madre ha dentro di sé, e così, ben cosciente di essere responsabile di quella vita che cresceva, ho cercato di condurre una vita sana, tranquilla, privilegiando cibi selezionati e aria pura. Guardandomi intorno, però, spesso mi domando se tutto ciò ha avuto un senso, se tutto l’impegno, lo spirito di sacrificio, siano serviti veramente a qualcosa.

Poi sono nate le mie bimbe, con la massima dedizione le ho allattate fino a quando hanno voluto ed ho potuto; sono poi passata alla fase dello svezzamento cercando per loro alimenti genuini e di qualità. Ma anche questo a cosa è servito? Col passare del tempo le mie figlie sono cresciute e la vivacità e la voglia di muoversi proprie dei bambini di pochi anni mi hanno indotto a prediligere le giornate all’aria aperta, al mare, per dare loro la possibilità di giocare a contatto con la natura. Ma tutto ciò non è stato sempre possibile!

Ora le mie figlie stanno scoprendo il senso di appartenenza ad una comunità, le regole di convivenza civile, quanto sia bello condividere con gli altri usi e tradizioni. Ma come faccio a spiegare loro la ragione di certi comportamenti, del malcostume dilagante, del mancato rispetto delle cose comuni?

Ora, caro dottore, ciò che le chiedo è di aiutarmi a dare a me ed alle mie figlie delle risposte. Dunque a giustificare le contraddizioni che esistono tra i comportamenti che si tengono tra le mura domestiche e quelli che si manifestano all’esterno. A dirmi il motivo per cui al mattino mia figlia più grande, nell’andare a scuola dopo aver fatto una sana colazione ed essersi lavata con cura, deve sporcare i suoi piccoli polmoni di polveri nocive provenienti dall’aria industriale.

A spiegarmi perchè la bimba più piccola deve giocare in una stanza che diventa una cameretta a gas solo perché la sua mamma apre le finestre pensando di creare un ricambio d’aria. Le chiedo aiuto, inoltre, affinché il sabato e la domenica non diventino le giornate più noiose della settimana da dedicare solo allo shopping perchè non si sa dove andare, perchè non ci sono spazi aperti, luoghi di aggregazione, iniziative dedicate all’infanzia, occasioni di incontro e di crescita comune.

Le chiedo ancora di aiutarmi a soddisfare le esigenze di bambini che durante la settimana sono costretti a stare in casa con nonni e baby sitter perchè non ci sono alter native. Mi aiuti, infine, a trovare una risposta da dare a mia figlia che mi chiede perché non è possibile camminare per strada guardando il cielo per il timore di calpestare qualcosa o perchè bisogna scansare continuamente la pattumiera che c’è per terra. Mi dia una mano a spiegarle il motivo per il quale le persone parlano male di Taranto, che invece è la nostra città, ciò che ci appartiene e tutto ciò la rende incredula. La prego dottore aiuti me e tutte le mamme che condividono i miei interrogativi.

Si spogli dalle inutili polemiche politiche, ragioni col cuore perché sono impaurita e preoccupata per il futuro delle mie creature. Alcuni avevano creduto in una donna, madre anche lei, ma sono stati delusi, oggi io e tanti tanti altri miei concittadini crediamo in un uomo che ama i bambini: non ci deluda anche Lei.

Saluti.
Ivana Oliva
Taranto

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