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Veleni Ilva, dal 30 giugno si abbassano

Dal 30 giugno di quest´anno l´Ilva dovrà abbattere le emissioni di diossina. Ieri il consiglio regionale pugliese ha approvato all´unanimità una modifica al provvedimento approvato lo scorso dicembre.
26 marzo 2009
Paolo Russo
Fonte: Repubblica

Emilio Riva
Dal 30 giugno di quest´anno l´Ilva dovrà abbattere le emissioni di diossina. Ieri il consiglio regionale pugliese ha approvato all´unanimità una modifica al provvedimento approvato lo scorso dicembre. Come concordato con il ministero dell´Ambiente, dopo una lunga e litigiosa trattativa, alle aziende pugliesi più inquinanti saranno concessi tre mesi in più di tempo per adeguarsi ai parametri imposti dalla Regione. La legge approvata nell´ultima seduta del 2008, infatti, imponeva un tetto di 2,5 nanogrammi di diossina per metro cubo entro il prossimo 30 marzo. Per poi completare l´abbattimento delle emissioni nocive (0,4 nanogrammi di diossina per metro cubo) entro il 31 dicembre 2010.

Questa ultima data è rimasta invariata. Mentre ieri, con 44 voti favorevoli e nessun contrario, il consiglio regionale ha prorogato al 30 giugno la prima scadenza. Il voto, ha messo insieme centrodestra e centrosinistra ed è stato, per questo, salutato dal vicepresidente Luciano Mineo, come un "momento di grande unità del consiglio su un provvedimento così importante".

Ma dopo l´approvazione della legge non sono mancate le polemiche. nella maggioranza di centrosinistra il consigliere dei Verdi, Mimmo Lomelo, ha puntato l´indice contro il ministero dell´Ambiente che ha imposto alla Puglia di tornare a mediare sul provvedimento approvata meno di tre mesi fa. «E´ una legge che ha resistito ad attacco del ministero dell´Ambiente - ha accusato l´assessore al Diritto allo studio - il governo Berlusconi ha assunto un atteggiamento negativo nei confronti di una legge innovativa a livello europeo».

Più conciliante l´intervento dell´assessore all´Ambiente: «Siamo i primi in Europa ad approvare una legge che impone la riduzione delle emissioni di diossina - ha ribadito Michele Losappio - E´ eccellente la qualità legislativa di questo consiglio regionale che, prima ancora del Parlamento europeo e di altre nazioni, ha saputo legiferare in questa materia». Il 10 marzo scorso il Parlamento europeo, su iniziativa di alcuni parlamentari, tra cui Marcello Vernola e Enzo Lavarra, ha approvato un emendamento che fissa limiti stringenti per gli impianti di combustione per Taranto e Brindisi. «Ma questo è avvenuto solo dopo l´approvazione della nostra legge» ha commentato Losappio.

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