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Bari, 2 febbraio 2011 Comunicato stampa

Benzo(a)pirene, il resoconto dell'audizione in Commissione Ambiente della Camera dei deputati di martedì 1 febbraio

Legambiente: "Imbarazzanti le affermazioni del Ministro Prestigiacomo e del deputato Pdl Ghiglia"
6 febbraio 2011
Fonte: Legambiente - 05 febbraio 2011

"Le affermazioni del ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo e del deputato Pdl Agostino Ghiglia di martedì scorso in Commissione Ambiente della Camera dei deputati sono imbarazzanti e rendono ancor più evidente la presa in giro da parte della maggioranza in Parlamento verso i cittadini di Taranto e del resto d'Italia che continuano a respirare il benzo(a)pirene, un pericolosissimo cancerogeno". 

Questo è il commento di Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente, che stamane ha partecipato alla conferenza stampa tenutasi presso la Camera dei Deputati e organizzata dai deputati Elisabetta Zamparutti e Alessandro Bratti. 

È stata l'occasione per discutere della votazione di ieri in Commissione Ambiente che a maggioranza ha approvato una risoluzione che non vincola il Governo a rivedere la normativa sul benzo(a)pirene. Un decreto approvato la scorsa estate, pubblicato in Gazzetta ufficiale in pieno agosto e passato alle cronache come "decreto salva Ilva", che ha spostato dal 1999 al 2013 l'obbligo di ridurre le concentrazioni di questo inquinante al di sotto della soglia di 1 nanogrammo per metro cubo. 

Il commento di Legambiente nasce dalla lettura del resoconto della seduta della Commissione Ambiente avvenuta nel pomeriggio di ieri, dove si è votata una risoluzione proposta dai deputati dell'opposizione per chiedere al Governo di rendere immediatamente vigenti i limiti di legge sulle concentrazioni del benzo(a)pirene in atmosfera. 

Un testo che purtroppo è stato bocciato grazie al voto contrario del Pdl e della Lega Nord. 

È stato approvato invece il testo proposto per conto della maggioranza dall'onorevole Agostino Ghiglia, capogruppo del Pdl in Commissione Ambiente, che non obbliga il governo a rimettere mano al colpo di spugna normativo della scorsa estate. 

Leggendo il resoconto pubblicato, emerge il temporeggiamento da parte del ministro Stefania Prestigiacomo: «riconoscendo che talune delle questioni (...) meriterebbero un supplemento di riflessione, dichiara la disponibilità del Governo a riapprofondire la materia». E ancora: «esprime parere (...) favorevole sulla risoluzione Ghiglia in quanto (...) reca l'impegno a valutare l'opportunità di reintrodurre norme analoghe a quelle recate dal decreto legislativo 152 del 2007 in ordine al vincolo dell'obiettivo di qualità del benzo(a)pirene».

Davvero patetiche le dichiarazioni dell'onorevole Ghiglia che ha auspicato «la redazione di un testo (della risoluzione ndr) condiviso (tra maggioranza e opposizione ndr) che, senza vincolare irragionevolmente il Governo sul piano delle iniziative legislative, gli conferisse un chiaro mandato a riapprofondire nuovamente tutti gli aspetti della vicenda». 

"È davvero insopportabile pensare - denunciano Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia, e Lunetta Franco, presidente del circolo di Legambiente Taranto - che i deputati della maggioranza in Commissione Ambiente, per mere logiche di schieramento, abbiano voluto bocciare il condivisibile testo della risoluzione dell'opposizione che avrebbe aiutato a sanare la ferita aperta la scorsa estate con l'approvazione del decreto legislativo 155/2010 sul benzopirene. Con la salute dei cittadini e dei lavoratori non si scherza ed è per questo che il voto di ieri da parte dei deputati della maggioranza parlamentare è davvero irresponsabile".

L'ufficio stampa di Legambiente Puglia 

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