Taranto Sociale

Lista Taranto

Archivio pubblico

I murales in città vecchia: una nuova nota di colore

Riscoprire le proprie radici per comprendere meglio il futuro. Un'operazione necessaria specialmente in una città come Taranto
5 settembre 2016
Gianpaola Gargiulo

La grande industria, oltre ai gravissimi danni ambientali che ha causato, ha reso anonima Taranto e la sua gente, facendole perdere - nel giro di due generazioni - la memoria del suo passato, fatto di tradizioni, di racconti, di vite vissute molto spesso in simbiosi con il mare.
Ci siamo trasferiti in massa nella zona nuova della città, in palazzi tutti uguali, circondati dal cemento.

Da questa constatazione è nata l'idea, da parte dell'Associazione Il Teatro degli Amici, di ripopolare virtualmente la città vecchia dei suoi antichi abitanti, oltre ad inserire una nota di colore laddove vi erano solo degrado e portoni murati, dando vita all'iniziativa "Recuperiamo la nostra memoria".

Uno dei murales presenti in città vecchia grazie all'iniziativa "Recuperiamo la nostra memoria"

Invitare, attraverso le immagini, i Tarantini a ricordare che in quel vicolo una volta vi era una porta, davanti alla quale sedeva ogni giorno una donna che filava; oppure mostrare come avremmo potuto vedere affacciarsi, da quella finestra oggi murata, un simpatico signore che salutava sempre tutti i passanti; quest'operazione di recupero delle nostre radici per noi rappresenta un passo necessario da compiere per poter pensare ad un futuro differente per la nostra città.

Lungo Postierla Immacolata, che congiunge via Duomo con via di Mezzo, potrete osservare ad esempio i cosiddetti “murales della nonna”, ribattezzati così da Tina Greco, l'autrice dei murales.

I murales lungo Postierla Immacolata, in città vecchia

Perchè proprio Postierla Immacolata? E’ presto detto: “Qualche tempo fa ho scoperto che lì vi abitavano i miei nonni.” afferma Tina Greco. “Vi erano portoni e portoncini che sporgevano sulla scalinata sin dai tempi più antichi. Così ho pensato che anche moltissimi Tarantini, ormai trasferitisi nella parte nuova della città, abbiano avuto i loro cari che abitavano qui. Quale modo migliore di creare un legame profondo con la città vecchia facendo vedere che prima in questi luoghi c’era grande vita, e che ad animarli erano i nostri nonni, i nostri bisnonni?”

Quale modo migliore, dunque, di ripensare ad una rinascita culturale di Taranto se non partendo proprio dalla riscoperta del nostro passato?

Articoli correlati

  • ILVA: la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo dà nuovamente ragione ai cittadini
    Ecologia
    Il 22 maggio manifestazione in piazza contro il dissequestro degli impianti siderurgici

    ILVA: la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo dà nuovamente ragione ai cittadini

    Le quattro condanne di oggi verso l'Italia sono la plastica evidenziazione di tutte le inadempienze dei governi che si sono succeduti. Le quattro condanne di oggi della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU) confermano Taranto come "zona di sacrificio" dei diritti umani.
    5 maggio 2022 - Associazione PeaceLink
  • Ex Ilva: Tar Lecce, superato diritto compressione salute
    Ecologia
    Dichiarazioni forti in materia di diritti

    Ex Ilva: Tar Lecce, superato diritto compressione salute

    Il Presidente del Tar di Lecce, Antonia Pasca, ha parlato dell'Ilva all'inaugurazione dell’anno giudiziario. Nel 2021 il Tar confermò invece l’ordinanza di chiusura dell'area a caldo del sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci.
  • Eccessi di mortalità nei tre quartieri di Taranto più vicini all'area industriale
    Citizen science
    Raffronto fra la mortalità dei quartieri più inquinanti di Taranto e la mortalità regionale

    Eccessi di mortalità nei tre quartieri di Taranto più vicini all'area industriale

    Dal 2011 al 2019 in totale vi sono 1075 morti in eccesso di cui 803 statisticamente significativi.
    L'eccesso di mortalità medio annuo è di 119 morti di cui 89 statisticamente significativi.
    L'intervallo di confidenza considerato è del 90%.
    13 maggio 2021 - Redazione PeaceLink
  • Pace
    Ci costituiamo in base all'art. 11 della nostra Carta Costituzionale: "L'Italia ripudia la guerra"

    Documento del Comitato per la Pace di Taranto

    Sabato 26 febbraio saremo in presidio a Taranto esprimendo la nostra preoccupazione per l'escalation militare. Chiediamo all'Italia e all’Europa di adoperarsi diplomaticamente per evitare il conflitto. Diciamo no all'estensione della Nato all'Ucraina e a nuove armi nucleari Usa in Europa.
    21 febbraio 2022 - Comitato per la Pace di Taranto
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.44 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)