Stigmatizzazione, criminalizzazione, persecuzioni giudiziarie ed assassinio di attivisti fanno dell’Honduras uno dei paesi più letali per chi difende terra e beni comuni
Corte interamericana condanna l'Honduras per l'omicidio di attivista trans, Vicky Hernández, attivista del collettivo Unidad Color Rosa, uccisa durante le prime ore del 28 giugno 2009, mentre nel paese era in corso un sanguinoso colpo di stato.
Donne, uomini, giovani, lavoratori e lavoratrici, organizzazioni indigene, nere e contadine, sindacati, insegnanti, movimenti sociali e popolari, studenti. Migliaia di persone si sono mobilitate e hanno resistito.
L'Assemblea Generale dell'ONU ha approvato questa dichiarazione, che condanna un sistema di sfruttamento che si è protratto per quattro secoli e un regime mondiale che ha codificato gli esseri umani e i loro discendenti come proprietà ereditaria, alienabile e perpetua.
La risoluzione riconosce l'impatto della schiavitù transatlantica, durata oltre 400 anni, che ha coinvolto milioni di africani deportati, famiglie distrutte e discriminazione razziale persistente. Tre voti contrari (Argentina, Israele e Stati Uniti) e 52 astensioni, tra cui Regno Unito e membri UE.
Il Parlamento europeo ferma le scansioni di massa di Chat Control in una votazione al cardiopalma. L'assemblea ha oggi bocciato il controllo automatizzato di foto e messaggi privati. Il segreto delle comunicazioni digitali torna in vigore.
L'inchiesta pubblicata dal New York Times rivela i retroscena di una delle scommesse strategiche più azzardate della storia recente del Medio Oriente: l'ipotesi che una guerra avrebbe potuto trasformarsi nel detonatore di una rivoluzione popolare in Iran. Una scommessa persa.
Parla Marlon Ochoa, del Consiglio nazionale elettorale, che denuncia brogli diffusi, ingerenze straniere e una strategia per escluderlo dalle istituzioni. “Vogliono impedirmi di indagare e mettere a tacere chi si oppone”
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