Una casa, ma anche solo un caffè, per giornalisti di buona volontà. Nel 2012: 88 giornalisti uccisi/ 879 tra arrestati o fermati / 1993 aggrediti o minacciati/38 rapiti/73 costretti ad abbandonare il loro Paese/ 6 collaboratori dei media uccisi
La Maison des journalistes, contro la sofferenza e l'ingiustizia, dunque il bisogno di solidarietà in nome di valore comune, a prescindere dalle diversità della lingua e da convinzioni politiche e/o religiose: la libertà d'informazione è l'ossigeno per anime e menti...
Si intitola "Dal militare al sociale" ed è un documento prezioso per chi vuole opporsi al riarmo: quindici schede concrete mostrano cosa si potrebbe fare con i miliardi destinati alle spese militari. Le alternative economiche e sociali ci sono. Scarica il dossier da questa pagina web.
Il governo filippino, alleato degli Stati Uniti, è accusato di gravi violazioni dei diritti umani. Attivisti, giornalisti e organizzazioni subiscono il red-tagging, che è la pratica di etichettare come "comunisti" i dissidenti per giustificarne la persecuzione, l'arresto o l'uccisione.
I pacifisti neozelandesi chiedono al Primo Ministro Christopher Luxon e al governo di rifiutare accordi militari con gli Stati Uniti e di non inviare truppe, fondi o informazioni a supporto delle loro guerre. Altra questione del dibattito pubblico il transito dei sottomarini a propulsione nucleare.
Un'inchiesta sui "forever chemicals" nelle basi USA, il caso Sigonella e i contratti governativi che raccontano una storia rimasta nascosta. Gli accordi militari SOFA (Status of Forces Agreement) creano un regime separato che sottrae le basi USA alla giurisdizione ambientale dei paesi ospitanti.
sociale.network #ammazzati