abbandonano i loro figli perché si sentono falliti e non sanno nemmeno dove trovare qualcosa da mangiare, ma forse proprio con quel gesto dimostrano di amarli di più. Oppure no.
Legge Piano-Casa: fermato parzialmente il blitz estivo pro-cemento grazie alla vigilanza delle associazioni e al dibattito in consiglio regionale. Stupisce il ruolo giocato da singoli funzionari nel proporre scelte dirompenti senza promuovere la partecipazione. Ora si attende il testo finale per esprimere un parere definitivo perché comunque questa è una norma che aumenta il cemento sul territorio.
8 agosto 2009 - Angelo Di Matteo* e Dante Caserta**
La Società per l'Amicizia Russo Cecena, è minacciata su diversi fronti da pressioni governative russe, ostili alla sua opera di informazione e aiuto umanitario rispetto al conflitto in Cecenia. L'attenzione e sensibilizzazione internazionale diventano sempre più urgenti.
La Dc è finita. Ed è finito il suo rimpianto. Oggi prevale l’impegno nel sociale. Nonostante il richiamo all’unità, i cattolici si ritrovano divisi su molti valori. Ma i vescovi ci riprovano. A unirli. E a controllarli. L’analisi del sociologo Garelli.
Fu uno dei pochi vescovi argentini che si oppose alla giunta militare e pagò il suo coraggio con la vita sfidando le gerarchie della Chiesa fedeli a Videla, rimaste in silenzio nonostante le sue ripetute denunce
Tra repressione sociale, interessi delle oligarchie e subordinazione a Washington, il governo accelera la riforma dello Stato. Sindacati e opposizioni denunciano il tentativo di rendere irreversibile il modello neoliberista e aprire il Paese alla rimilitarizzazione statunitense
Anche Rossana Rossanda aderì al comitato che chiedeva la revisione del processo che aveva portato alle condanne dei neofascisti Francesca Mambro, Valerio Fioravanti e Luigi Ciavardini. E' allegata a questa pagina web la condanna definitiva.
Lo stordimento e l'incredulità lasciarono presto spazio alla graduale consapevolezza di un evento tremendo. "Le lenzuola trasportate dai soccorritori volontari contenevano persone o quel che ne rimaneva", ricorda ancora oggi. E' la storia di un sopravvissuto per un pugno di salamini e una pesca.
Nel 1978, durante il sequestro di Aldo Moro, via Gradoli 96 fu scelta come base operativa dalle Brigate Rosse. Un luogo che, come hanno ricostruito le indagini, era "marchiato" dai servizi segreti. Poi utilizzato dai neofascisti.
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