Società civile italiana e Caucaso
Una panoramica delle principali organizzazioni che in Italia si interessano ai paesi dell'area caucasica
25 gennaio 2008
Elena Murdaca (Comitato per la Pace nel Caucaso)
Fonte: Osservatorio Caucaso - 31 dicembre 2007
Il Caucaso è una delle aree più interessanti del pianeta da un punto di vista culturale e geopolitica. Al contempo, tuttavia, è una delle più trascurate. Non è un argomento che attira la partecipazione del pubblico di massa, e anche a livello di organizzazioni internazionali e di ONG l’attenzione è scarsa.

Fra gli enti italiani presenti fisicamente sul territorio, si distingue senz'altro l'Organizzazione di Volontariato per la Solidarietà "Mondo in Cammino", con sede operativa a Carmagnola. Il Presidente dell'associazione Massimo Bonfatti, che ha visitato diverse volte il Caucaso del Nord, l’ultima – che lo ha portato a Grozny - in ordine di tempo lo scorso novembre, da 3 anni ormai porta avanti progetti di confidence building sul Caucaso del Nord, concentrando le sue iniziative nelle tre repubbliche di Cecenia, Inguscezia e Ossezia del Nord. Quest'anno in particolare è stato organizzato a Vercelli (sede legale dell'OdV), con il patrocinio della Provincia, molto attiva nel sostenere quest'azione, il Convegno "Donne ferite donne di pace" che ha visto partecipare in qualità di relatrici testimoni tre madri, una inguscia, una osseta e una cecena, accomunate dal dolore della perdita dei figli durante la guerra, e tre ragazze, sempre una cecena, una inguscia e una osseta, che hanno accettato di far parte della redazione del primo giornale interetnico del Caucaso del Nord, "Tutti figli di Noe", un giornale finanziato da Mondo in Cammino, ma gestito congiuntamente da ingusci, osseti e ceceni. Altra importante iniziativa di MIC è stata l'accoglienza interetnica di minori ingusci musulmani e osseti cristiani del prigorodnyj rajon – distretto conteso fra le due etnie - nell'estate del 2007, prima a Vercelli e poi a Limbiate. Tale progetto, anch'esso definito"Tutti figli di Noè" come tutte le azioni che verranno messe in campo per il biennio 2007/08, è stato il primo progetto mondiale di accoglienza interetnica ed interreligiosa di minori dal Caucaso del Nord. A questo proposito, l'associazione di Limbiate "Mai più Cernobyl", che ha aderito alla seconda esperienza italiana del progetto di riconciliazione interetnica di Mondo in Cammino, è stata insignita del Premio per la Pace 2007 della Regione Lombardia, per l'iniziativa "A braccia aperte per il Caucaso". Per il 2008 è previsto, all'interno del progetto SVE della comunità europea, uno stage annuale di giovani delle tre etnie e l'accoglienza di un gruppo di minori ceceni, vittime di scoppio di mina. Diverse organizzazioni italiane che mirano a salvaguardare il diritto all’istruzione, offrono a studenti ceceni la possibilità di venire a studiare in Italia. La Provincia di Bolzano in collaborazione con l'Università di Bolzano ha messo a disposizione 10 borse di studio per studenti provenienti da Paesi colpiti da conflitto o calamità naturale, tre delle quali sono state assegnate a studenti ceceni, selezionati da Mondo Sud. MondoSud è un gruppo multiculturale, multireligioso e plurilingue di Bolzano. L’associazione, fondata nel settembre del 2003, elabora e sostiene progetti rivolti alle donne ed ai bambini nei paesi in via di sviluppo ed in paesi colpiti da catastrofi naturali o travagliati da conflitti etnici e religiosi, e realizza progetti in Caucaso, in Colombia, in Zambia e Pakistan. www.studisenzafrontiere.org Etudes Sans Frontières nasce con l’obiettivo di sostenere studenti provenienti da Paesi in conflitto o in grave crisi politica, ove risulta impossibile l’esercizio del diritto fondamentale allo studio, nella convinzione che l’istruzione e l’educazione rappresentino una condizione essenziale alla ricostruzione e alla riorganizzazione del tessuto sociale di un Paese. L'associazione è molto attiva in Francia: ad oggi ha finanziato interi percorsi di studio universitari o post-universitari di studenti ruandesi e ceceni, favorendo il loro rientro nel Paese di origine e, muniti delle competenze necessarie, il loro impegno nella ricostruzione e nella diffusione della cultura e dei diritti umani. Nell’autunno 2006 è stata inaugurata a Roma l’antenna italiana dell’omonima associazione francese. A marzo due studenti ceceni sono arrivati in Italia, hanno frequentato per sei mesi i corsi di italiano e sono iscritti a Roma alla facoltà di giurisprudenza. www.rondine.org
Lo Studentato Internazionale di Rondine, Cittadella della Pace, ospita numerosi giovani dell’area caucasica: georgiani, abkhazi, osseti, ceceni, ingusci, russi. L’Associazione Rondine assegna borse di studio a ragazzi provenienti da zone di conflitto, e si ispira ad una filosofia di riconciliazione e ricostruzione della fiducia: gli studenti selezionati provengono da parti in conflitto fra di loro, e vivono insieme, questo per favorire la conoscenza reciproca, il superamento dei pregiudizi, attraverso un percorso concreto percorso di convivenza, orientato alla riconciliazione. www.intereos.org Da un punto di vista culturale si stanno invece intensificando i legami fra l’Italia e la Georgia: a giugno è stato inaugurato a Tbilisi il Centro Culturale Italiano, con il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia in Georgia. La realizzazione dell’iniziativa è stata portata avanti dall’associazione italiana EOS in collaborazione con l’Università Statale Chavchavadze. Anche EOS è un’associazione di cooperazione e solidarietà internazionale che focalizza la sua attenzione su Georgia e Armenia. Nel mese di ottobre ha organizzato un viaggio in Armenia in collaborazione con un’associazione locale attiva nel Nagorno-Karabakh. Sta inoltre portando avanti a Tbilisi la costituzione di una biblioteca in lingua italiana, per contribuire alla diffusione della cultura italiana nel Caucaso. www.ristorantearmenia.it Infine, un modo più soft per iniziare a conoscere la regione: a Milano è stato di recente inaugurato un ristorante armeno.
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