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5 Articoli
  • Bonifiche: il caso Bagnoli
    Siglato il Protocollo d'Intesa per la nascita dell'Osservatorio Salute

    Bonifiche: il caso Bagnoli

    Tra la fine del 2023 e il 2024 sono stati avviati i primi cantieri. A partire dall'ottobre 2025 le operazioni sono entrate nella fase di scavo e movimentazione dei terreni contaminati riaccendendo le preoccupazioni dei cittadini residenti per la possibile dispersione di polveri inquinanti.
    22 settembre 2026 - Redazione PeaceLink
  • Edoardo Bennato: "Mio padre ha lavorato nell’Italsider e mi sento vicino alla vicenda ILVA"
    "Vendo Bagnoli" è la canzone dedicata alla chiusura del polo siderurgico napoletano

    Edoardo Bennato: "Mio padre ha lavorato nell’Italsider e mi sento vicino alla vicenda ILVA"

    "L'Italsider di Bagnoli - ha detto a Taranto - poi fu chiusa e si disse che si sarebbe valorizzato il turismo in quell’area perchè si poteva fare. Anche Taranto è una bella città che ha potenzialità turistiche e io mi auguro che si possa delineare un futuro migliore per tutti voi”.
    Redazione PeaceLink
  • Le bonifiche sono la vera grande opera da chiedere tutti insieme
    Citare Bagnoli a sproposito spegne le speranze dei giovani di Taranto

    Le bonifiche sono la vera grande opera da chiedere tutti insieme

    Gli errori fatti in un altro luogo e in un altro tempo sono diventati l’alibi per non rispettare la legge mentre all’estero e in alcune zone d’Italia come Genova, hanno bonificato. Non sarebbe meglio imparare da chi ci è riuscito?
    13 maggio 2020 - Fulvia Gravame
  • Quello che è successo per la bonifica di Bagnoli non deve fare paura, ma essere d'insegnamento

    La via d'uscita per Taranto e per gli altri SIN è nel fare realmente le bonifiche.
    11 giugno 2018 - Fulvia Gravame
  • Lì dove c’era l’Italsider ora c’è una città

    Lì dove c’era l’Italsider ora c’è una città

    Bonifica e riconversione: si può. “Extra Magazine” incontra Emanuele Imperiali, portavoce della “Bagnoli Futura”, Società di trasformazione urbana. Dall’Italsider al polo tecnologico e ricettivo: perché salute e lavoro non si escludono a vicenda
    2 novembre 2008 - Marco Sebastio

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Dal sito

  • Schede
    La madre: "Ho visto tutto il male del mondo, riversato sul suo viso".

    Giulio Regeni

    Il 25 gennaio viene sequestrato nei pressi di una stazione della metropolitana del Cairo. Il corpo viene ritrovato il 3 febbraio; l'autopsia rivela torture prolungate per diversi giorni: fratture, frustate, tagli da oggetti appuntiti, inflitti mentre era cosciente.
    Redazione PeaceLink
  • Editoriale
    Ma i deputati voteranno per rinnovare i rapporti militari con l'Egitto

    Caso Regeni, rotto il muro del silenzio: condannati tre 007 egiziani

    La vera prova ricade ora sul governo italiano: se sia disposto a un cambiamento nei rapporti con l'Egitto o se continuerà ad armare il regime. I deputati saranno chiamati a votare per rinnovare il memorandum d'intesa militare. Sarebbe in corso una trattativa per 24 caccia Eurofighter.
    29 settembre 2026 - Redazione PeaceLink
  • CyberCultura
    Comunicato stampa di Software Libero Liguria

    Comune di Genova: sviluppo economico locale con il software libero e senza le Big Tech

    Come avanzato dalla Commissione europea nel pacchetto sulla sovranità tecnologica occorre rafforzare l’autonomia digitale attraverso un maggiore utilizzo del software libero e open source da parte delle pubbliche amministrazioni.
    28 settembre 2026
  • Storia della Pace
    Ordinò la fucilazione di cinque soldati come disertori nonostante l’annuncio di Badoglio

    Fece carriera politica l’autore dell’eccidio di Acquappesa del 1943

    Dopo l’annuncio dell’armistizio dell'8 settembre 1943 cinque soldati italiani giudicati disertori furono arbitrariamente fucilati in Calabria. Il processo contro il generale Luigi Chatrian, che aveva ordinato l'esecuzione, fu interrotto. Chatrian era diventato parlamentare DC e sottosegretario.
    28 settembre 2026 - Redazione PeaceLink
  • Conflitti
    Perché Kiev non abbatte più i missili russi

    Il tallone d’Achille dell’Ucraina: consuma più missili di quanti non ne producano gli Stati Uniti

    A inizio agosto 2026, dopo un grande attacco notturno, l’Ucraina non ha abbattuto nessun missile balistico russo, un fatto senza precedenti. La Russia produce circa 1.440 missili balistici all’anno, contro i 650 missili intercettori Patriot PAC-3 prodotti annualmente dagli USA.
    27 settembre 2026 - Redazione PeaceLink
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