Un sondaggio dell' NDI rivela che dopo la distruzione del paese, malgrado un milione e mezzo di tombe, milioni di orfani, quattro milioni di sfollati e una carneficina che continua ogni giorno, da quasi un decennio - le cose stanno migliorando. Quasi da non crederci.
I Mainstream Media sono responsabili per il peggioramento della situazione quanto a libertà di stampa, perché i tiranni che essi hanno servito per così lungo tempo, ora reclamano che si continuino a rispettare le loro direttive con il solito atteggiamento servile e sottomesso.
25 aprile 2005 - Abid Ullah Jan
La responsabilità di chi costruisce la memoria di massa
La propaganda dei media e l'insegnamento scolastico riproducono una visione del mondo a uso e consumo dell'Occidente. Questo articolo firmato da John Pilger, giornalista di origine australiana pluripremiato per il suo lavoro in Vietnam e Cambogia, È stato pubblicato sul sito internet http://www.resistir.info Titolo originale: "A luta pela memoria nas sociedades livres"
L'Italia non aveva nessuna intenzione di invadere l'Iraq, ma solo di aiutarlo contro il dittatore. Sono stati gli iracheni a non capire le nostre buone intenzioni ed a costringerci a fare i cattivi.
Katharine Gun, dipendente dei servizi britannici, rischia fino a due anni di carcere per aver rivelato il progetto statunitense di spiare i diplomatici dell'Onu per influenzare il voto del Consiglio di sicurezza sull'Iraq.
This is a seven-month-old child. A human being who had no chance of being perceived as a threat, not even according to the most distorted military logic.
Si tratta di un bambino di sette mesi. Un essere umano che non aveva alcuna possibilità di essere percepito come una minaccia, nemmeno secondo le più distorte logiche militari.
Dall'ex consulente e specialista nel campo delle armi nucleari del Pentagono e attivista antinucleare di lunga data Daniel Ellsberg. Un video, un appello stimolante per vietare gli ICBM ora e porre fine alla corsa agli armamenti nucleari.
Il Premio Nobel per la Fisica 2021, Giorgio Parisi, ha pronunciato parole nette sul futuro energetico dell'Italia. In un'intervista pubblicata da La Stampa il 6 giugno 2026, il fisico italiano ha bocciato il ritorno al nucleare e ha indicato una strada alternativa: solare e geotermico.
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