catania

8 Articoli
  • Avviso di pericolo

    8 febbraio 2010 - Luciano Di Natale
  • Le suore di Librino

    13 gennaio 2010 - Tonio Dell'Olio
  • Comunicato stampa del Movimento Federalista Europeo

    Ue: da domani 27 marzo a Catania il Congresso nazionale del Movimento Federalista Europeo

    27 marzo 2009 - Nicola Vallinoto
  • Lettere al direttore dal 41 bis
    Mafia, Informazione e Catania

    Lettere al direttore dal 41 bis

    Una lettera di Vincenzo Santapaola rompe le regole del carcere duro e trova piena ospitalità su "La Sicilia" di Mario Ciancio
    15 ottobre 2008 - Carlo Gubitosa
  • Caso Giustizia a Catania. Un'operazione di palazzo, nel segno della continuità

    27 febbraio 2008
  • Sostegno a Casablanca e Telejato

    E le stelle stanno a guardare

    Le difficoltà economiche stanno strangolando Casablanca. E un giornalista di Telejato viene aggredito. Rilanciamo la solidarietà con la resistenza civica antimafia catanese.
    15 febbraio 2008 - Alessio Di Florio
  • Comunicato stampa di Giusto Catania (Gue/Ngl)

    Il Parlamento europeo boccia la cittadinanza di residenza

    Il rapporto sulla cittadinanza europea di Giusto Catania è stato rigettato durante il voto di oggi a Strasburgo. Nonostante una compattezza esemplare da parte dei gruppi della sinistra unitaria, verde e socialista, nonchè di tutte le forze che in italia compongono l'unione, circa metà del gruppo liberale (in
    particolare i francesi, belgi, baltici e scandinavi di questo gruppo) hanno votato contro, per ragioni tutt'ora da intendere completamente - ci racconta Chiara Tamburini da Strasburgo - Si è insomma spaccata la maggioranza di centro sinistra europea che fin'ora aveva permesso l'adozione di rapporti progressisti al parlamento europeo in ambito diritti civili e politici. Un brutto segnale non solo per l'Europa dei migranti ma per l'Europa in generale.
    17 gennaio 2006
  • "Caro Silvio, avrei bisogno di Napoli, Taranto, Milano, e anche...".
    La nuova mappa delle basi e dei comandi militari dietro i colloqui di Roma

    "Caro Silvio, avrei bisogno di Napoli, Taranto, Milano, e anche...".

    La storia è nei dettagli. Quando Bush è andato dal Papa ha lasciato fuori dalla sala la valigetta nera con i codici di lancio dei missili nucleari. Ma vi sono anche altri dettagli che Bush a Roma non ha rivelato ai giornalisti. Le forze Usa stanno traslocando dal Nord Europa e il baricentro del potere navale della Us Navy sarà spostato in Italia. Il Quartier generale di Londra - che comanda tutte le forze navali Usa in Europa - migrerà a Napoli. Il Comando della Sesta Flotta sorgerà a Taranto. La nuova "autostrada" militare Usa che passa per Milano-Solbiate Olona, Livorno-Camp Darby, Catania-Sigonella. E prevede l'ampliamento della micidiale base nucleare della Maddalena. Dietro i fumogeni della cronaca e la spettacolarità ecco i "dettagli" della visita di Bush.
    5 giugno 2004 - Alessandro Marescotti

Dal sito

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    Il petrolio e gli investimenti cinesi in America latina tra i veri motivi dell'aggressione

    Sul Venezuela il Plan Cóndor del XXI secolo

    A rischio non è solo l’indipendenza del Venezuela, ma la stabilità dell’intera regione sudamericana e caraibica, divenuta funzionale a Trump a livello geopolitico, economico e territoriale
    5 gennaio 2026 - David Lifodi
  • Conflitti

    Il Venezuela come nuova Libia: l'ennesima guerra imperialista per il petrolio

    L'amministrazione Trump ha appena scritto una delle pagine più oscure della politica estera americana recente.
    3 gennaio 2026 - Jacopo Tallarico
  • Pace
    Il MIR denuncia l'aggressività imperialista degli USA

    Illegittima l'aggressione militare sul territorio del Venezuela

    La clamorosa violazione del diritto internazionale da parte del Presidente Trump è palese e indifendibile. Si configura come un attacco alla sovranità di un Paese vanificando le norme elementari che regolano le relazioni fra gli Stati, paradossalmente proprio in nome della democrazia.
    4 gennaio 2026 - MIR (Movimento Internazionale della Riconciliazione )
  • Latina
    Il 29 dicembre 1996 furono siglati gli accordi di pace tra Stato e guerriglia

    Guatemala: la pace resta sulla carta

    Da allora è cambiato poco o nulla: gli indigeni continuano ad essere invisibili, l’impunità avanza e le voci di golpe denunciate negli ultimi mesi dal presidente socialdemocratico Bernardo Arévalo fanno capire che a comandare è ancora l’oligarchia
    29 dicembre 2025 - David Lifodi
  • Latina
    Honduras

    CNE diviso annulla lo spoglio e dichiara il vincitore

    Bipartitismo si rafforza, Libre denuncia un “golpe” elettorale e chiede la nullità del procedimento
    26 dicembre 2025 - Giorgio Trucchi
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