Il commissario al Mercato interno dell'Unione Europea Charlie McCreevy non riesce a far approvare la riforma del prelievo sui supporti informatici vergini. Esulta la GESAC (Società Europea di Autori e Compositori) [1], si stracciano le vesti produttori e distributori. Ma chi ci rimette, al solito, è il diritto del cittadino/consumatore.
Uno studio delle difese che ci impediscono la copia di backup dei CD. Inoltre anche un piccolo tutorial sul come difendersi da queste protezioni, sempre più come spyware. La tutela del diritto alla copia ad uso privato passa anche dalla conoscenza dell'hacker.
Fanno parte del gruppo dei 204 e sono quelli che non hanno accettato di mettersi d'accordo con le major della musica. Ecco come funziona. RIAA canta vittoria: pagano tutti
Almeno in Europa. Un nuovo studio sostiene che chi scarica musica dai sistemi dal peer-to-peer compra nei negozi almeno la stessa quantità di musica di chiunque altro. Un avvertimento per le major
Secondo Kuala Lumpur per combattere la pirateria l'unica strada è l'abbattimento dei costi del prodotto finale. Insorgono i produttori locali ma lo sconto di Stato durerà almeno un anno
Lo dice la BSA, che si scaglia ancora una volta contro una imposizione che costringe i produttori a pagare una volta di troppo e gli utenti due. Uno studio dimostra la crescita esponenziale degli oneri per tutti
Il webmaster del sito ufficiale di Fausto Leali ha presentato il caso di questo cantante come esempio del fatto che, a suo parere, è possibile cambiare le strategie di vendita dei CD e abbassarne il prezzo d'acquisto
Secondo lo studio, in ogni simulazione di guerra almeno un modello di intelligenza artificiale ha alzato il livello del conflitto minacciando di usare armi nucleari
L'economista statunitense Paul Krugman smonta il mito dell'autosufficienza energetica e mostra chi guadagna e chi perde quando scoppia un conflitto in una regione petrolifera. Chiedersi a chi serve la guerra non è retorica pacifista. È economia applicata.
La base di Ali Al Salem ospita una parte consistente dei 13.500 militari statunitensi distribuiti nelle tre basi kuwaitiane (ci sono anche le basi di Camp Arifjan e Camp Buehring). Lì c'erano oltre trecento militari italiani, ora in buona parte evacuati.
Per comprendere l'attuale politica occorre risalire al dominio petrolifero occidentale messo in crisi dalla nazionalizzazione del 1951. La risposta occidentale fu un colpo di stato organizzato da CIA e MI6 — la cosiddetta Operazione Ajax — che portò al potere lo Scià Pahlavi.
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