Due decenni dopo la tragica morte di Alexander Langer le sue riflessioni su convivenza, conversione ecologica e nonviolenza ci indicano un cammino vitale e prezioso
Dopo lo scambio di lettere tra Veltroni e la "Tavola della Pace" l'associazione PeaceLink presenta il conto e chiede impegni concreti: riduzione delle spese militari, diritto all'obiezione fiscale, iniziative di "peacekeeping" realizzate da civili non armati, promozione della cooperazione internazionale.
E' un appello a sostegno di una campagna lanciata in Francia e che si sta diffondendo in Europa, per chiedere all'Unione Europea una forza internazionale di intervento civile in Israele-Palestina.
Uno studio approfondito e metodico, basato sulle recenti esperienze di conflitto e sulla crescente pressione che le istituzioni internazionali esercitano sui contingenti volontari per la pace: il frutto di una necessità impellente, quella di qualificare l'intervento nelle situazioni di tensione, di renderlo efficiente e funzionale all'appianamento delle tensioni internazionali.
Le ribellioni popolari medievali non furono l'opposto della pace ma furono una domanda di pace positiva da parte di chi subiva una insopportabile violenza strutturale.
Visse nel XV secolo ed ereditò le idee di pace che erano state predicate da Wycliff. Fu il primo scrittore pacifista del Rinascimento, anticipando Erasmo da Rotterdam. Le sue idee vennero riprese da anabattisti, quaccheri e battisti.
E' ancora disponibile online e racconta le origini della telematica pacifista. Rappresenta un vero e proprio manifesto operativo di mediattivismo per iniziative di pace, ecologia e cooperazione internazionale.
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