Gli attivisti ICAN chiedono al governo italiano di aderire al Trattato di Proibizione delle Armi Nucelari (TPAN) che è stato approvato alle Nazioni Unite il 7 Luglio 2017
L'organizzazione della festa è a cura del Coordinamento dei circoli ANPI della Valdichiana, ma aderiscono e partecipano circoli della Val d'Orcia, dell'Amiata e tutta la squadra ANPI a livello provinciale.
13 maggio 2018 - Laura Tussi
Coordinamento Campagna "Siamo tutti Premi Nobel per la Pace"con ICAN presenta
Dopo il grande successo ottenuto nel 2017 a Palazzo Stampa di Abbiategrasso, Associazione Arci Ponti di memoria in collaborazione con Anpi e Cooperativa Rinascita organizza il festival “La città dei narratori 2018”.
Con il messaggio antinucleare di Giovanni Pesce, il Che Guevara italiano e della Campagna Internazionale ICAN - Premio Nobel per la Pace 2017 per il disarmo nucleare universale
Con il messaggio antinucleare di Giovanni Pesce, il Che Guevara italiano e della Campagna Internazionale ICAN - Premio Nobel per la Pace 2017 per il disarmo nucleare universale
Con il messaggio antinucleare di Giovanni Pesce, il Che Guevara italiano e della Campagna internazionale ICAN - Premio Nobel per la Pace 2017 per il disarmo nucleare universale
Vogliamo favorre la conoscenza reciproca, la condivisione di esperienze e la progettazione di iniziative su pace, ambiente e cittadinanza attiva. Aperti a tutti: attivisti, associazioni, nuovi arrivati, chi ha idee o competenze.
Quasi 300mila persone parteciparono a Genova alle manifestazioni del Genoa Social Forum contro il vertice G8. Un movimento eterogeneo, pacifista, che chiedeva un'altra globalizzazione: più giusta, più solidale, più democratica.
Ti proponiamo una guida alla creazione dei nodi di PeaceLink. Leggi la guida, scrivi il tuo progetto e inviacelo. Diventa socio e costruisci una rete di contatti nella tua zona sfruttando la tecnologia per creare connessioni fra persone che credono nella pace, nell'ecologia e nella solidarietà.
Un'enorme pressione si è scaricata sui soldati ucraini dei reparti punitivi d'assalto. La retorica occidentale della presunta "svolta" sul campo di battaglia si conferma per l'ennesima volta una narrazione tossica che alimentata il tritacarne umano.
Un’inchiesta scuote l’esercito di Kiev. Tra i reparti d’assalto impiegati in battaglie chiave come quella di Kostjantynivka, il 425º reggimento è finito sotto accusa per un sistema di torture e morti sospette. Verrebbero sistemate mine attorno ai reparti per evitare che i soldati ucraini disertino.
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