Che cosa è l'Operazione Vivaldi nel Donbass
Il territorio del Donbass, nell'est dell'Ucraina, continua ad essere il centro della guerra.
La Russia controlla circa l'80% del territorio complessivo del Donbass. Nel Donbass
A nord del Donbass si trova l'Oblast di Luhansk (Lugansk). Questa regione è occupata quasi interamente dalle truppe russe, circa il 99% del territorio.
A sud si sviluppa l'Oblast di Donetsk, che occupa la metà meridionale del Donbass. Questa regione è occupata dalle forze russe per una quota compresa tra il 75% e l'80%, con la parte occidentale ancora sotto il controllo delle forze ucraine.
Il settore di Lyman, nel nord del Donetsk in Ucraina, è attualmente un nodo cruciale del fronte orientale per la sua posizione strategica di cerniera e protezione della cintura fortificata ucraina.
L'attuale spina dorsale della difesa ucraina nell'est del Paese è la cosiddetta "Cintura delle Fortezze" (Fortress Belt) del Donbass.
La cintura fa perno su quattro grandi città industriali contigue, pesantemente fortificate fin dal 2014 con reti di trincee, bunker sotterranei, campi minati e ostacoli anticarro (i "denti di drago"):
- Slovyansk e Kramatorsk: costituiscono il blocco difensivo settentrionale, il vero e proprio cuore logistico e militare ucraino nella regione. [1, 2]
- Druzhkivka e Kostyantynivka: formano il bastione meridionale della cintura, attualmente sottoposto a una fortissima pressione da parte delle avanzate russe. [1, 2]
Nel settore di Lyman, a settembre 2026 l'Ucraina ha condotto la controffensiva "Operazione Vivaldi", liberando 176 chilometri quadrati di territorio a nord della città. L'offensiva ha sventato il piano russo di accerchiare la cintura fortificata del Donbass e ha allontanato la linea del fronte dai centri strategici di #Sloviansk e #Kramatorsk. La controffensiva è stata condotta da unità molto motivate ed equipaggiate, con militari collegati alla #Azov.
Per l'Ucraina l'Operazione Vivaldi allevia la pressione sul settore critico di #Dobropillia cancellando il saliente settentrionale russo nel settore di #Lyman.
Nonostante i significativi successi tattici nel settore di #Lyman (che hanno sventato accerchiamento di #Sloviansk e #Kramatorsk), l'Operazione Vivaldi presenta una serie di limiti e rischi strategici intrinseci evidenziati dagli analisti geopolitici indipendenti. Essa rimane infatti un'operazione dal valore difensivo-contenitivo che non risolve la carenza strutturale di munizioni e riserve umane su scala nazionale.
L'Operazione Vivaldi dimostra che l'Ucraina sa ancora pianificare e vincere contrattacchi sul campo, ma si tratta di un'operazione locale che non rovescia le sorti della guerra. Non serve alla liberazione del Donbass. Serve ad evitare un peggioramento strategico con un'operazione tattica.
Il limite più grande dell'Operazione Vivaldi è la sua natura localizzata. Pur avendo eliminato il saliente russo a nord di #Lyman, l'offensiva non ha fermato l'avanzata russa su tutto il resto del fronte. Si tratta di un successo operativo che corregge una vulnerabilità difensiva nel Donbass settentrionale, ma non ha la forza di invertire la direzione complessiva della guerra o di costringere Mosca a una ritirata generale.
L'Operazione Vivaldi è stata condotta in piena sintonia con il Centro JATEC della Nato ed è servita a sperimentare alcune tecnologie militari d'avanguardia direttamente sul campo di battaglia.
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