Khartoum annuncia la scoperta del petrolio nella regione occidentale in guerra. E si dice pronta a estrarre 500mila barili al giorno
Scontro Cina-Usa? Le compagnie americane, escluse dalle concessioni nel sud (in mano a Pechino), mirano al greggio del Darfur
Due anni di crisi in Darfur e la situazione umanitaria, politica e le condizioni di sicurezza stanno peggiorando. Continuano a venire commessi crimini atroci, la popolazione sta morendo in gran numero a causa della malnutrizione e delle malattie e incombe una nuova carestia
22 marzo 2005
La storia di Nafissa, una ragazza violentata dai Janjaweed
Gheddafi ha criticato il richiamo fatto da Annan a UE e Nato perchè intervengano in aiuto alla crisi umanitaria che si sta sviluppando nella regione del Darfur perchè ciò rischierebbe di crearee una situazione simile a quella irachena
Human Rights Watch ha dichiarato ogg che il piano per creare un' "area di sicurezza" nel Darfur puo' solo consolidare la pulizia etnica senza offrire reale protezione ai civili. Il Consiglio di Sicurezza dell' ONU, che si riunira' giovedi' per discutetree della situazione nel Darfur potrebbe rigettare il piano concordato da un inviato speciale dell' ONU con il governo sudanese
L'Assemblea Generale dell'ONU ha approvato questa dichiarazione, che condanna un sistema di sfruttamento che si è protratto per quattro secoli e un regime mondiale che ha codificato gli esseri umani e i loro discendenti come proprietà ereditaria, alienabile e perpetua.
La risoluzione riconosce l'impatto della schiavitù transatlantica, durata oltre 400 anni, che ha coinvolto milioni di africani deportati, famiglie distrutte e discriminazione razziale persistente. Tre voti contrari (Argentina, Israele e Stati Uniti) e 52 astensioni, tra cui Regno Unito e membri UE.
Il Parlamento europeo ferma le scansioni di massa di Chat Control in una votazione al cardiopalma. L'assemblea ha oggi bocciato il controllo automatizzato di foto e messaggi privati. Il segreto delle comunicazioni digitali torna in vigore.
L'inchiesta pubblicata dal New York Times rivela i retroscena di una delle scommesse strategiche più azzardate della storia recente del Medio Oriente: l'ipotesi che una guerra avrebbe potuto trasformarsi nel detonatore di una rivoluzione popolare in Iran. Una scommessa persa.
Parla Marlon Ochoa, del Consiglio nazionale elettorale, che denuncia brogli diffusi, ingerenze straniere e una strategia per escluderlo dalle istituzioni. “Vogliono impedirmi di indagare e mettere a tacere chi si oppone”
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