una missione di HRW nei campi profughi, lungo il confine del Ciad, ha regalato matite e fogli di carta ai bambini per farsi disegnare quello che hanno visto della guerra
Khartoum annuncia la scoperta del petrolio nella regione occidentale in guerra. E si dice pronta a estrarre 500mila barili al giorno Scontro Cina-Usa? Le compagnie americane, escluse dalle concessioni nel sud (in mano a Pechino), mirano al greggio del Darfur
Due anni di crisi in Darfur e la situazione umanitaria, politica e le condizioni di sicurezza stanno peggiorando. Continuano a venire commessi crimini atroci, la popolazione sta morendo in gran numero a causa della malnutrizione e delle malattie e incombe una nuova carestia
22 marzo 2005
La storia di Nafissa, una ragazza violentata dai Janjaweed
Gheddafi ha criticato il richiamo fatto da Annan a UE e Nato perchè intervengano in aiuto alla crisi umanitaria che si sta sviluppando nella regione del Darfur perchè ciò rischierebbe di crearee una situazione simile a quella irachena
Human Rights Watch ha dichiarato ogg che il piano per creare un' "area di sicurezza" nel Darfur puo' solo consolidare la pulizia etnica senza offrire reale protezione ai civili. Il Consiglio di Sicurezza dell' ONU, che si riunira' giovedi' per discutetree della situazione nel Darfur potrebbe rigettare il piano concordato da un inviato speciale dell' ONU con il governo sudanese
I collegamenti con le trame eversive e i rapporti con l'Alleanza Atlantica nel contesto della Guerra Fredda. Il ruolo di Gelli quale mandante della strage di Bologna del 1980. La prova regina: il "Documento Bologna". Il supporto operativo di Federico Umberto D'Amato, uomo cerniera con la NATO.
Secondo quanto emerso dalle indagini della Commissione parlamentare e dai tribunali, il vincolo massonico avrebbe rafforzato il sodalizio fra le due personalità. Il generale piduista dei carabinieri Giovanni Battista Palumbo riferì che Gelli disse: «Io sono amico di Giulio».
La nonviolenza è attivissima. Per supplire all'efficacia dei mezzi violenti moltiplica i mezzi nonviolenti. La nonviolenza è una lotta continua contro le situazioni circostanti. Contro imperialismo, tirannia, sfruttamento, invasione, il metodo della nonviolenza è di non collaborare al male.
L'eccidio ci ricorda che il fascismo non è un capitolo chiuso. I suoi germi possono riaffiorare in ogni momento. È per questo che dobbiamo essere pronti a contrastare ogni tentativo di riscrivere la storia, di minimizzare le atrocità commesse o semplicemente di far subentrare l'oblio.
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