Questo rapido aumento delle spese militari, pari a un incremento di oltre il 6,2 per cento in 5 anni, è l'annuncio di una nuova tappa verso il ritorno del militarismo tedesco
Paese povero, arsenale ricco Alla fine del 2005 Roma ha cancellato 900 milioni di euro di debito alla Nigeria. In cambio, la Nigeria ha comprato 160 milioni di euro in armamenti italiani, con due contratti di Alenia Aermacchi (Finmeccanica, gruppo pubblico)
Premono 41 miliardi di debiti e si cercano soluzioni per l'ex monopolista scalata due volte in pochi anni. La salvezza potrebbe trovarsi dentro il patto di sindacato del Corriere della Sera. L'altra soluzione è separare l'infrastruttura telefonica dalla gestione dei servizi. Modello British Telecom, in salsa partecipazioni statali.
Ricordate il 2000, il giubileo e i solenni impegni ad abolire il debito estero ai Paesi nel Sud del mondo? Bene. I debiti sono ancora vivi e vegeti, anzi, godono di buona salute e crescono come non mai.
Ci sono gesti che ripristinano un po' di giustizia e che stabiliscono nuove relazioni. Anche d'estate, di fronte al mare dei conquistatori e dei conquistati.
Che un imprenditore di successo venda tutte le sue aziende e si trasformi in un appassionato attivista della salvaguarda ambientale può sembrare strano...
Quando uno Stato viene aggredito militarmente da forze esterne, non è il regime che lo governa ad essere colpito, ma è una nazione e la sua popolazione
Gli assembramenti di oltre 50 persone vengono considerati fuorilegge. Una misura che colpisce direttamente il diritto fondamentale al dissenso e che sta suscitando preoccupazione tra organizzazioni per i diritti umani, attivisti e osservatori internazionali. Pena di morte verso l’approvazione
Compito della Difesa è sostenere questa “virtuosa” interazione affinché i progressi scientifici siano applicati al rafforzamento della capacità difensiva
Dalla riforma del lavoro all’offensiva contro la memoria fino alla progressiva cancellazione dei diritti in nome dell’individualismo più sfrenato Javier Milei ha riportato il paese ad una situazione non dissimile da quella del 24 marzo 1976
Il Coordinamento Nazionale dei Docenti della disciplina "Diritti Umani" lancia un allarme: le riforme scolastiche stanno riducendo le ore delle discipline giuridiche ed economiche, indebolendo l'educazione alla legalità e la funzione civica della scuola.
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