A proposito del sub emendamento ILVA nel decreto "Competitività e tutela ambientale" e della la lettera del prof. Assennato datata 22 luglio: concedere proroghe per i lavori vuol dire ignorare i dati sulla nostra salute e quindi sottoporci ad un esperimento chimico/biologico che è indegno di un Paese civile. Ogni ulteriore studio è benvenuto, ma non occorrono ulteriori studi per decretare il fermo degli impianti! Non ci interessa essere gli “oggetti” di ulteriori analisi scientifiche!
Hanno voluto demistificare la presunta "neutralità" della scienza e hanno messo al centro la salute collettiva contro gli interessi economici della produzione industriale inquinante. La storica lotta contro l'inquinamento cancerogeno del Petrolchimico di Porto Marghera a Venezia.
Il progressivo deterioramento, statisticamente documentabile, della salute collettiva per l'incidenza crescente di tutte le malattie legate alla nocività è il portato del modo di produzione capitalistico. Ciò significa per noi puntare su tutte le forme di autogestione.
Il 9 settembre 2026 la Corte d'Appello di Milano si è espressa sulla richiesta di sospensione dell'efficacia esecutiva del decreto n. 425/2026. Tale decreto della stessa Corte d'Appello, datato 9 luglio 2026, imponeva lo stop delle attività produttive dell'area a caldo.
sociale.network #decreto n. 91/2014