Fuoco amico: l'Italia abbatte un drone ucraino
Nel contesto della missione NATO di Baltic Air Policing, questo è stato il primo abbattimento di un drone da parte di un caccia italiano. Peccato che era ucraino e non russo.
Ma ricostruiamo la vicenda. Qualche giorno fa l'Italia ha fatto decollare i suoi Eurofighter in Lettonia per la missione NATO di polizia aerea, a difesa del Paese baltico dalla minaccia russa. Un drone viola lo spazio aereo lettone, i caccia italiani decollano e lo abbattono.
Un evento storico, il primo drone russo abbattuto, secondo il Riformista.
Il Ministero della Difesa non indica la nazionalità del drone ma dedica a una pagina web all'evento.
Un dettaglio geografico: la Lettonia e l'Ucraina non sono confinanti. Tra loro c'è la Bielorussia. La distanza in linea d'aria tra Riga e Kiev è di circa 830-860 km.
Riassumiamo questa storia grottesca.
L'Italia schiera i suoi Eurofighter in Lettonia, nell'ambito della missione NATO di polizia aerea puntando i suoi radar sulla Russia. Un drone arriva dalla Russia, viola lo spazio aereo lettone, i caccia italiani decollano e lo abbattono. Il Ministero della difesa italiano scrive: "Gli equipaggi italiani hanno intercettato il velivolo senza pilota, procedendo al suo abbattimento secondo le procedure previste dall’Alleanza. A difesa dei cieli alleati".
Poi si scopre che il drone era ucraino.
E quanto è costata all'Italia nello specifico questa incredibile storia di "fuoco amico"?
Le opzioni più probabili per un Eurofighter includono:
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AIM-120 AMRAAM: un missile a medio raggio tra i più diffusi, il cui costo si aggira tra 1 milione e 1,37 milioni di dollari per unità .
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AIM-9X Sidewinder: un missile a corto raggio, dal costo stimato tra 400.000 e 485.000 dollari.
A ciò si deve aggiungere il costo dell'operazione in sé: il carburante consumato, la manutenzione dei velivoli e la logistica necessaria per far decollare i due Eurofighter italiani. In questo contesto, la spesa totale per un singolo intercettamento può facilmente superare il milione di dollari.
E quanto costa probabilmente l'intera operazione di mantenimento degli aerei italiano a vigilare sui cieli della Lettonia? Circa 12 milioni di euro, se comparata con altre operazioni simili del passato. (1)
I 12,5 milioni di euro di una missione come quella in Lettonia potrebbero essere sufficienti per acquistare 2 acceleratori lineari di ultima generazione (come il TrueBeam) per la cura dei tumori e finanziare l'ammodernamento di un reparto di radioterapia di precisione con un macchinario top di gamma (come il Radixact) nella sanità pubblica.
Che altro aggiungere?
Che la Lettonia ringrazia perfino l'Italia per la collaborazione: “Siamo grati ai nostri alleati italiani per il manenimento dell'integrità dello spazio aereo NATO". (2)
Surreale.
https://www.rid.it/shownews/2106/eurofighter-typhoon-italiani-di-nuovo-in-estonia
(2) La ministra della Difesa lettone ha definito l'operazione un contributo concreto alla sicurezza dei cieli baltici. "Siamo grati ai nostri alleati italiani per il servizio nella missione di difesa Air Baltic della Nato e per il mantenimento dell’integrità dello spazio aereo Nato". Così la ministra della Difesa lettone Baiba Braze sull’abbattimento da parte dei caccia Eurofighter italiani di un drone entrato ieri sera nello spazio aereo lettone. (Il Sole 24 Ore Radiocor)
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