La conoscenza non marcia! Petizione contro gli accordi fra scuola, università e filiere militari
Si è tenuta il 1° settembre 2026 la conferenza stampa davanti a Montecitorio per il lancio della petizione nazionale della campagna “La conoscenza non marcia!”.
Una petizione tanto più attuale e urgente quanto più si concretizza la politica del governo Meloni di rendere integrato il rapporto fra industria, università e ricerca.
In tutti gli Atti programmatici del Ministero della Difesa viene evidenziata tale necessità per rafforzare allo stesso tempo sia la base industriale della Difesa, in quanto parte integrante della capacità di garantire protezione della nazione, sia la Difesa per “capire prima, decidere meglio e adattarsi più rapidamente” ai contesti operativi come avviene nel fronte ucraino.
Lo stesso Crosetto ha affidato al suo nuovo consulente, l’ex ministro della Difesa dell'Ucraina Mykhailo Fedorov, la spiegazione di quella che viene definita partnership strategica: “in questo ruolo, assisterò l'Italia nell'adozione di moderne tecnologie belliche, nel potenziamento del suo settore della difesa e nell'adattamento alle emergenti sfide globali in materia di sicurezza”.
Inoltre, per accelerare i tempi di sviluppo di nuove soluzioni, si continuerà a sostenere l’utilizzo di tecnologie disponibili sul mercato civile favorendo in tal modo una reale osmosi tra innovazione militare, applicazioni civili e tecnologie dual use.
-------
Nasce una petizione per l’interruzione e il divieto di qualsiasi tipo di collaborazione tra scuola, università, ricerca e filiera militare pubblica e privata .
Il cammino inesorabile che sembra aver intrapreso l’intero Occidente verso una guerra totale non risparmia l’istruzione: in diversi documenti ufficiali dell’UE, nel piano programmatico quinquennale del Governo Meloni, e in diverse dichiarazioni del ministro della difesa Guido Crosetto, si evidenza la possibilità, finanche la irrinunciabile necessità di una incorporazione totale dell’istruzione di ogni ordine e grado (dalle elementari all’università) nell’economia e nell’ideologia bellica.
Come campagna “La Conoscenza Non Marcia” abbiamo denunciato la crescente presenza militare nelle scuole come normalizzazione dell’apparato bellico e repressivo, dalle visite scolastiche in caserme e basi militari a corsi di formazione tenuti da forze dell’ordine ed esercito, così come il pericoloso definanziamento delle università che sta comportando una sempre più diretta canalizzazione dei fondi per la ricerca attraverso quell’industria della morte che abbiamo già visto all’opera nella complicità con il genocidio del popolo palestinese. Progetti come il Rome Technopole, o quello della cittadella dell’aerospazio a Torino, indicano una direzione pericolosa da arrestare immediatamente: da un lato il diretto assorbimento di grossa parte del settore della ricerca pubblica a servizio dell’industria militare, della NATO e dei progetti di riarmo dell’Unione Europea; dall’altro la presenza sempre più forte della Nato e di Leonardo (o di MBDA, o Thales) nei dipartimenti universitari, nella didattica e nella direzione degli ambiti di ricerca, travalicando, a quel punto, qualsiasi dibattito sensato sul “dual use”.
“La conoscenza non marcia” vuole fermare tutto ciò: docenti, ricercatori e ricercatrici, studenti e studentesse, lavoratrici e lavoratori non sono disposti a studiare e lavorare per fomentare guerre, riarmo e militarizzazione. Per questo abbiamo costruito una raccolta firme a sostegno di una petizione popolare per introdurre misure normative che vietino qualsiasi tipo di collaborazione tra scuola/università e filiera militare-industriale. La presenteremo con una conferenza stampa il prossimo 1 settembre alle ore 15:30 presso Montecitorio, Piazza Capranica, invitiamo la stampa e chiunque sia interessato a contribuire alla campagna a partecipare.
Antropolog3 per la Palestina (PROMOTORE)
Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università (PROMOTORE)
Cambiare Rotta (PROMOTORE)
Sanitari per Gaza (PROMOTORE)
USB P.I. – Università (PROMOTORE)
USB P.I. – Scuola (PROMOTORE)
Articoli correlati
Blitz a DruzhkivkaUcraina: drone e il coltello
Gli incursori russi sono entrati di sorpresa nella postazione dei dronisti ucraini e li hanno uccisi tagliando loro la gola. Salvatore Quasimodo scriveva: "Sei ancora quello della pietra e della fionda / uomo del mio tempo".27 agosto 2026 - Redazione PeaceLink
Albert, bollettino pacifista internazionale"Esperimento storico", droni ucraini possono essere teleguidati dal territorio della NATO
E' possibile colpire la Russia facendo decollare droni dall'Ucraina e guidandoli dalla Polonia? La tecnologia è pronta e Marian Zablotskyi, parlamentare ucraino, l'ha sperimentata: "Ho pilotato un drone dall’estero". Lo scontro militare NATO-Russia rischia di diventare diretto e catastrofico.23 agosto 2026 - Redazione PeaceLink
L’aeronautica riceve dai droni le coordinate per guidare le terribili bombe planantiLa guerra dei droni russi: 87 mila uomini e la nuova profondità del campo di battaglia
L'Institute for the Study of War ha documentato operazioni dei droni russi nelle retrovie del fronte contro veicoli, autocisterne, mezzi logistici, posti di comando e altri obiettivi lungo strade e ferrovie anche a decine di chilometri dalla linea di contatto.23 agosto 2026 - Redazione PeaceLink
Cosa c'è di vero?La Finlandia sospetta che un velivolo russo abbia violato il suo spazio aereo
Il 20 agosto 2026, il Ministero della Difesa della Finlandia ha denunciato lo sconfinamento di un velivolo russo all'interno del proprio spazio aereo sovrano. L'episodio, avvenuto nell'area costiera della cittadina di Provoo, è avvenuto in un punto del Golfo di Finlandia molto stretto.22 agosto 2026 - Redazione PeaceLink
sociale.network