Blitz a Druzhkivka

Ucraina: drone e il coltello

Gli incursori russi sono entrati di sorpresa nella postazione dei dronisti ucraini e li hanno uccisi tagliando loro la gola. Salvatore Quasimodo scriveva: "Sei ancora quello della pietra e della fionda / uomo del mio tempo".
27 agosto 2026
Redazione PeaceLink

L'informazione arriva dal mondo degli analisti miliari e dei war mapper.

Una squadra di incursori russi è riuscita a superare le linee di difesa ucraine.

Come mai?

Dopo un massiccio bombardamento russo con le terribili bombe plananti, le trincee non hanno più retto. I soldati ucraini sono fuggiti e quelli rimasti hanno cominciato a tossire sangue.

Le bombe FAB (Fugasnaja Aviacionnaja Bomba) devastano le persone in un diametro di oltre due chilometri e provocano gravissime lesioni agli organi interni anche se si sopravvive all'impatto iniziale. Il danno non è causato dalle schegge, ma dall'onda d'urto invisibile che attraversa il corpo. Questa onda ad altissima pressione passa attraverso tessuti con densità diverse. Tra gli organi più colpiti nei sopravvissuti ci sono i polmoni. L'onda lacera i sottili capillari all'interno degli alveoli polmonari e provoca emorragie interne. Inizia tosse con sangue e senso di grave soffocamento che può peggiorare progressivamente nelle successive 48 ore.

L'onda d'urto attraversa la scatola cranica danneggiando il tessuto cerebrale. Questo può scatenare convulsioni immediate, crisi epilettiche post-traumatiche.

Il trauma porta il corpo dei soldati a irrigidirsi e a contorcersi in modo incontrollabile.

Nei minuti successivi a quei momenti di terrore e di agonia arriva l'ondata di infiltrazione degli incursori russi. Squadre speciali si dirigono furtivamente verso le postazione degli operatori di droni ucraini.

Questo è successo a Druzhkivka.

Il punto è stato individuato probabilmente tramite la localizzazione dei segnali radio.

Gli incursori russi sono entrati di sorpresa.

Nella postazione ci sono i dronisti ucraini.

Sono convinti di essere difesi dalla fanteria.

Gli incursori russi entrano all'improvviso.

E tagliano loro la gola.

L'episodio è terribile e significativo. Ci pone di fronte a una guerra che mescola ere storiche distanti cinquemila anni. Da un lato i droni, la guerra digitale vista attraverso uno schermo. Dall'altro il coltello, il contatto fisico, il gesto che non è cambiato da cinquemila anni.

Uccidere con un taglio alla gola non è un'esecuzione sommaria qualunque. È un atto che appartiene a un'altra epoca, a un'altra idea della guerra. Un atto che annulla la distanza tra l'alba della storia e nostra era digitale. La guerra ipertecnologica e la guerra delle origini convivono nello stesso giorno, sugli stessi corpi.

Alla fine, viene in mente Salvatore Quasimodo. Nella sua famosa poesia scriveva:

"Sei ancora quello della pietra e della fionda,
uomo del mio tempo"

Parlava degli aerei da bombardamento, delle "meridiane di morte", della scienza esatta "persuasa allo sterminio". Ma vedeva già che sotto ogni innovazione della scienza moderna restava l'uomo di sempre.

Oggi quei versi descrivono ciò che è accaduto a Druzhkivka in quella postazione ucraina: la tecnologia che individua, localizza, colpisce da lontano. E poi l'uomo che si avvicina e taglia la gola. "Sei ancora quello della pietra e la fionda". Cinquemila anni che non passano.

Uomo del mio tempo

Note: La fonte dell'informazione è AMK Mapping ed è stata poi rilanciata dall'analista Davide Montingelli https://www.youtube.com/watch?v=E-TTx9mZf5c e da Report Difesa https://www.reportdifesa.it/vulnerabilita-di-una-difesa-sempre-piu-affidata-alle-macchine/
A maggio le forze ucraine avevano distrutto il centro di addestramento degli operatori di droni russi nell'Oblast di Donetsk: 65 soldati confermati uccisi. Link https://www.pravda.com.ua/eng/news/2026/05/20/8035634/

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