Tra il suono di antiche litanie che provengono da un arcipelago di grotte eremitiche, nel monastero di Deir Mar Musa si avverte la bellezza della preghiera cristiana formulata in lingua araba, dove poter cercare l'illuminazione spirituale, nelle periferie, negli avamposti, nelle trincee di mondi considerati a rischio e nel profondo di regioni lontane e nazioni marchiate come guerrafondaie e bellicose dalla geopolitica banalizzante dell'Occidente: così, allontanandosi dal baricentro, dal punto di riferimento del culto Romano, si avverte la presenza di un messaggio cristiano limpido e cristallino, sempre più vicino alla fonte originaria dell'Oriente e sempre meno disturbato da tentazioni di egemonia e di potere, oltre i conflitti tra civiltà, per aprirsi ad osmosi dialogiche e visioni maieutiche cultuali, in prospettive plurali di pace, oltre i bizantinismi fideistici occidentali.
Diego Bianchi (Zoro), conduttore di Propaganda Live, ha rispolverato il mito dei lanci di armi angloamericane ai partigiani per scoccare una frecciata polemica contro chi si oppone all'invio di armi all'Ucraina.
La data è mantenuta segreta per evitare una mobilitazione pacifista ma è certo che l’esercitazione europea si svolgerà a ottobre. Alcune organizzazioni tedesche hanno già organizzato due eventi per esprimere la loro opposizione alla simulazione della guerra atomica.
Riguardano in particolare crisi nucleari. Escludono completamente i media e il pubblico. I canali di comunicazione utilizzati tra le capitali e il Quartiere Generale NATO di Bruxelles sono protetti da crittografia militare avanzata per evitare intercettazioni.
sociale.network #deir mar musa