Dal 18 aprile il paese è nel caos e vede una tensione politica molto forte che non accenna a diminuire. Da settimane, infatti, proseguono intense proteste popolari, con scontri anche violenti, che hanno causato fino ad ora oltre 100 morti.
Tra la fine del 2023 e il 2024 sono stati avviati i primi cantieri. A partire dall'ottobre 2025 le operazioni sono entrate nella fase di scavo e movimentazione dei terreni contaminati riaccendendo le preoccupazioni dei cittadini residenti per la possibile dispersione di polveri inquinanti.
“La violenza sulle donne rappresenta l’essenza dell’estrema destra”, denuncia la ex congressista brasiliana del Partido Socialismo e Liberdade Manuela D’Avila
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