E’ la prima volta che ciò accade, non solo a livello regionale, ma anche a livello nazionale. E’ stata compiuta una grande azione di democrazia partecipata e propositiva, che senza esagerazione può essere definita un vero e proprio evento storico.
La tragedia che stiamo vivendo in Campania da circa quattordici anni, attraverso un perdurante ed umiliante commissariamento, che ha visto coinvolti tre commissari straordinari e due commissari straordinari esterni, sembra ancora oggi non trovare soluzione, anzi appare aggravarsi.
Associazioni, famiglie e ragazzi hanno attraversato le campagne pugliesi per dire no al riarmo e per arrivare simbolicamente fino alla base aerea di Amendola da cui partono i cacciabombardieri F35.
La storia di John Kiriakou è una di quelle che dovremmo conoscere tutti perché ci ricorda che la verità, anche quando scomoda, ha sempre bisogno di qualcuno disposto a raccontarla.
L’indulto ai carabineros macchiatisi di reati, il tentativo di smantellare il Plan de Busqueda dei desaparecidos e la volontà di blindare i confini con Perù e Bolivia sono solo alcune delle misure più repressive del presidente di estrema destra nei suoi primi mesi di governo.
Le registrazioni confermano il progetto di trasformare l’intera regione in un’enclave estrattivista basata su carceri disumane e manipolazione religiosa finanziata con fondi pubblici sottratti alle infrastrutture statali
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