Da quando è nata la Repubblica italiana quasi ogni governo ha puntato a una riforma scolastica. Gli esiti sono stati alterni, soprattutto in questi ultimi anni. Adesso ci prova Renzi. Prima di ogni provvedimento concreto occorre però avere un’idea generale su quali sono le principali sfide che l’Istituzione scolastica deve affrontare
Unimondo è il nodo italiano del network internazionale OneWorld, nato a Londra nel 1995, che conta oggi 11 centri nel mondo e 1.600 associazioni partner
Un originale percorso di educazione al rispetto delle diversità di genere per insegnanti. Perché la prevenzione delle violenze sulle donne parte da lontano. Dai bambini, appunto.
La scuola deve formare all’incontro, all’accoglienza reciproca, al dialogo costruttivo, per risolvere i conflitti, a livello individuale e collettivo, per promuovere una predisposizione al rispetto di tutti i diritti per tutti.
In scena uno spettacolo sulla diversità. Un racconto, una performance che coinvolge il pubblico e mette sul palcoscenico i dubbi e le inquietudini della convivenza di oggi.
Il difficile passo dell’unione tra due Chiese “sorelle”. Un viaggio tra le differenze e le convergenze tra la Chiesa ortodossa e quella cattolica. Per un ecumenismo sempre più autentico.
Tre anni fa serviva un visionario, oggi serve un costruttore. Ieri bisognava ripensare l’azienda, oggi bisogna riempire le linee di produzione. Ieri l’innovazione, oggi le consegne
Contro le guerre, il riarmo, le testate nucleari. Comunicato stampa di ANPI, CGIL e numerose realtà sociali e pacifiste che promuovono una mobilitazione unitaria e nonviolenta contro l’escalation militare globale.
Per secoli, la teoria della guerra giusta (da Sant’Agostino a Tommaso d’Aquino, fino a oggi) ha fatto da riferimento. Ma la nuova enciclica papale ci dice che quella cornice è superata alla luce in particolare delle novità tecnologiche dovute all'Intelligenza Artificiale in ambito militare.
Il massacro di venti contadini nel Bajo Aguán riaccende le polemiche contro uno Stato accusato di proteggere agroindustria, latifondisti e interessi criminali
Non ci si interroga sulle ingiustizie sociali, sui diritti perduti, sulla povertà culturale, sull’abbandono delle periferie, sulla solitudine crescente. E allora l’altro diventa il colpevole perfetto. Il povero contro il povero. Il penultimo contro l’ultimo.
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