Tiziana Di Ruscio, bambina, ragazza e adesso donna e madre. La sua storia di vita, narrata in questo libro di drammatica verità, è un susseguirsi di eventi di violenza psicologica, fisica, sessuale che accomuna molte donne nel mondo e nella storia dell’umanità
22 aprile 2021 - Laura Tussi
La donna emancipata e pacifista nella cultura dell'Ottocento
L’asprezza del misoginismo ottocentesco si scontra con l’esperienza dei primi gruppi emancipazionisti. La donna emancipata e pacifista diviene allora il bersaglio da colpire, l’emblema di disordine e della sregolatezza morale.
È come se, mentre siamo immersi nella lettura di un libro che ci ha portato lontani dalla realtà, improvvisamente, ci rendessimo conto di essere nel letto di un torrente le cui acque ci stanno già travolgendo.
Se nelle scuole e nelle famiglie si trasmettono quegli insegnamenti, non avremo più bisogno di Giornate dedicate alle donne o a qualsiasi minoranza sopraffatta perché debole.
Un libro sorprendente, profondo. Il linguaggio è accademico ma chiaro. Può essere un libro che cambia la vita, analizza in modo dettagliato e senza lasciare niente al caso le parole, i concetti, che sono negli anni stati strumentalizzati per giustificare l'oppressione della donna. Va alle radici del loro significato, li contestualizza, chiarisce le ambiguità. Un'analisi necessaria in qualsiasi contesto religioso.
Quasi 300mila persone parteciparono a Genova alle manifestazioni del Genoa Social Forum contro il vertice G8. Un movimento eterogeneo, pacifista, che chiedeva un'altra globalizzazione: più giusta, più solidale, più democratica.
Ti proponiamo una guida alla creazione dei nodi di PeaceLink. Leggi la guida, scrivi il tuo progetto e inviacelo. Diventa socio e costruisci una rete di contatti nella tua zona sfruttando la tecnologia per creare connessioni fra persone che credono nella pace, nell'ecologia e nella solidarietà.
Un'enorme pressione si è scaricata sui soldati ucraini dei reparti punitivi d'assalto. La retorica occidentale della presunta "svolta" sul campo di battaglia si conferma per l'ennesima volta una narrazione tossica che alimentata il tritacarne umano.
Un’inchiesta scuote l’esercito di Kiev. Tra i reparti d’assalto impiegati in battaglie chiave come quella di Kostjantynivka, il 425º reggimento è finito sotto accusa per un sistema di torture e morti sospette. Verrebbero sistemate mine attorno ai reparti per evitare che i soldati ucraini disertino.
The sacking of popular Defence Minister Fedorov has sparked unprecedented protests in Kyiv and other Ukrainian cities. At the heart of the anger from protesters and the families of soldiers is the strategy of Commander-in-Chief Syrskyi, accused of sacrificing too many human lives.
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