Nonostante l'Italia avesse la responsabilità di riformare il sistema giudiziario, è continuata l'incarcerazione "per crimini morali" delle ragazze che scappavano di casa. E i casi di omicidio e stupro spesso non arrivano mai in tribunale.
24 agosto 2021 - Alessandro Marescotti
La maggior parte delle violenze contro donne e bambine non veniva denunciata
C'è una narrazione dell'emancipazione femminile sotto la missione USA/NATO che non rispecchia la verità. E' servita a giustificare la missione militare ieri e serve oggi a descrivere un Afghanistan dove la libertà delle donne è ora in pericolo. Ma lo è sempre stata.
L'idea che una accresciuta domanda pubblica di acciaio basata sul riarmo possa portare l'ILVA a superare la fatidica soglia del punto di pareggio fra costi e ricavi è semplicemente un abbaglio matematico. Abbiamo fatto i calcoli e il risultato è semplicemente grottesco.
Ma non è libero. Ora sconterà in Australia i restanti tre anni della pena in libertà vigilata, con supervisione e condizioni. La sua storia è grottesca e paradossale: denunciò i crimini di guerra dei soldati delle forze speciali australiani in Afghanistan. E lo hanno messo in carcere.
L'azione nonviolenta deve cercare la vittoria, ma il suo fallimento, sempre possibile, non le fa perdere senso: essa è di per se stessa una vittoria. "La natura stessa della resistenza nonviolenta - scrive Gandhi - è tale che i frutti del movimento sono contenuti nel movimento stesso".
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