Perché diffondere le ecotecnologie "user-friendly". Parliamo di tecnologie non complicate, gestibili da cittadini. Dispositivi da saper usare dopo un semplice corso per interpretare i dati che appaiono sul display.
La risoluzione temporale dell'analizzatore può essere impostata con una misurazione ogni 10 secondi, oppure con cadenze più allungate. La visualizzazione dei dati suol display avviene ogni 5 secondi. L'unità di misura degli IPA (idrocarburi policiclici aromatici) è espressa in ng/m3 (nanogrammi a metro cubo). Quello che stupisce è la facilità d'uso. Così come il PC tolse l'informatica dalle sole mani degli informatici, ora è possibile togliere la chimica dalle sole mani dei chimici per passarla in quelle dei cittadini.
I risultati delle analisi effettuate da PeaceLink sono da tempo all'attenzione della Commissione Europea. Smentiscono le rassicurazioni ufficiali secondo cui a Taranto l'aria sarebbe "eccellente"
5 agosto 2014 - Alessandro Marescotti
Misurazioni della qualità dell'aria alle ore 8 in città
Gli IPA cancerogeni salgono a valori di concentrazione tali da superare la media del periodo 2009-2010 nel quartiere Tamburi che era di 20 nanogrammi a metro cubo
Il Comune di Genova e la Regione Liguria diventino capofila degli enti locali italiani per l’acquisizione di autonomia e sovranità digitale. Se non ora quando?
Il numero lo abbiamo visto in TV durante la crisi istituzionale polacca. Ma l'atteggiamento dell'attuale ministro dell'Interno Piantedosi è oppositivo. Nel 2025 ha dichiarato pubblicamente più volte che la discussione sui numeri di identificazione è "del tutto inutile, persino provocatoria".
Una mobilitazione ampia e partecipata ha attraversato decine di città italiane. La convergenza tra studenti, lavoratori, portuali e movimenti civili (che già si è evidenziata nella chiamata alle piazze del 17 ottobre) indica la possibilità di costruire un fronte unitario contro l'economia di guerra.
Prevale, per la Cassazione, il rispetto del diritto e del bene supremo della vita e dell’ambiente. E sottolinea: “Il diritto al lavoro che lo Stato deve promuovere è un diritto al lavoro salubre e sicuro, non già sottoposto a condizioni inaccettabili".
Le parole dell'avvocato Maurizio Rizzo Striano e del docente di Diritto Costituzionale Michele Carducci dopo la sentenza che chiude la stagione del “bilanciamento costituzionale”, inaugurata dalla sentenza n. 85/2013 della Corte Costituzionale redatta dal giudice Gaetano Silvestri.
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