Taranto, Il segretario del Prc incontra i metalmeccanici in vertenza: «Stiamo con voi» Si ricomincia da qui: dai cancelli dell'Ilva di Taranto, la fabbrica più inquinata d'Europa, da questo impatto di rabbia e disperazione. Ferrero: «Vogliamo riprendere il discorso dal basso a sinistra»
Il neo segretario di Rifondazione comunista ha avviato il «nuovo» corso con una visita agli operai dello stabilimento siderurgico di Taranto. Alcuni operai hanno fischiato il leader Lo accusano: trascurati quando eri ministro.
il nuovo leader di Rifondazione, uscito vincitore dal congresso che lo ha visto duellare proprio con Vendola, ha scelto la più grande fabbrica del Mezzogiorno per il suo esordio. Lite tra alcuni operai e il segretario.
Il ministro Paolo Ferrero (Prc) scrive una lettera aperta a tutti gli operatori dell'informazione per invitarli a una riflessione comune sugli «effetti devastanti» di un giornalismo che si ostina a fabbricare la figura dello straniero delinquente
Ciò che veniva fatto di nascosto è oggi diventato pubblico, segnando un passaggio di estrema gravità politica. All'inizio del conflitto, la segretezza di centri come Wiesbaden evitava che il coinvolgimento della NATO apparisse eccessivo. Ora invece si opera allo scoperto verso l’escalation.
A Bydgoszcz, in Polonia, sorge un edificio che potrebbe cambiare il modo in cui l'Occidente fa la guerra. È il JATEC, il Centro congiunto di analisi, addestramento e istruzione in cui ufficiali ucraini e alleati lavorano fianco a fianco, letteralmente, per analizzare le "lessons learned" dal fronte.
Joint Analysis, Training and Education Centre (JATEC) è la prima organizzazione congiunta tra la NATO e l'Ucraina, istituita all'interno della struttura di comando dell'Alleanza. Inaugurato nel 2025 in Polonia, rappresenta un ponte tra la NATO e l’esercito ucraino per “imparare” dalla guerra.
Se la priorità in un conflitto scivola dall'elaborazione di una soluzione diplomatica alla necessità di affinare le tecnologie e di garantire rendimenti finanziari al capitale militare, la pace cessa di essere l'obiettivo strategico. Diventa, al contrario, un fattore di disturbo economico.
Il corteo è partito alle 10 dal faro del porto e sta percorrendo la riva, portando con sé un simbolo che squarcia l'allegria estiva: un sudario bianco lungo 25 metri e largo 8 con i nomi e le età dei bambini e delle bambine uccisi a Gaza.
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