La riflessione dell'ex Presidente sovietico della Perestroyka e del Trattato INF non dà dubbi: occorre demilitarizzare il mondo degli affari, la politica internazionale e il pensiero politico e ritornare a investire per soddisfare le necessità di sicurezza dell’umanità.
Il grande perdente nel nuovo confronto Est-Ovest potrebbe essere l’Europa. Prima della conclusione del Trattato INF, 30 anni fa, vi era tra le maggiori potenze una corsa incontrollata agli armamenti. Se fosse scoppiata la guerra nucleare, intenzionalmente o accidentalmente, probabilmente sarebbe iniziata in Europa e avrebbe cancellato le nazioni situate sulla linea tra i due blocchi.
24 ottobre 2018 - Roberto Del Bianco
"Esorto i vecchi leader e diplomatici, gli scienziati, gli esperti e la società civile mondiale, a dichiarare nel modo più forte e inequivocabile: le armi nucleari devono essere vietate. Ancor di più: la guerra deve essere vietata."
Il Ministero della Difesa, guidato da Guido Crosetto, ha definito questa ricostruzione «totalmente fallace», esprimendo sconcerto. Per il governo l'Italia avrebbe rispettato i patti firmati con gli Stati Uniti. Ma quei patti sono segreti, in violazione della Costituzione.
La Conferenza dei Sindaci degli Stati Uniti (USCM) ha chiuso i lavori della 94esima Assemblea annuale approvando all'unanimità una risoluzione dal titolo emblematico: "Esortare gli Stati Uniti a guidare uno sforzo globale per fermare e invertire la corsa agli armamenti nucleari".
25 giugno 2026 - United for Peace and Justice (UFPJ)
PeaceLink raccoglie e pubblica dataset di ricerca su conflitti armati, arsenali nucleari, commercio di armi, campagne nonviolente, accordi di pace e inquinamento industriale — con visualizzazioni interattive e un'infrastruttura pensata per l'era dell'intelligenza artificiale.
Pier Paolo Pasolini considerava il consumismo come il "nuovo fascismo" in quanto "ha distrutto in pochi anni ciò che secoli di storia non erano riusciti a toccare”.
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