Sono proseguite per tutta la notte appena trascorsa e potrebbero andare avanti ancora oggi le operazioni di raccolta degli idrocarburi sversati in mare
Ogni incremento del rischio a Taranto è da scongiurare, questa città definita per legge "città ad alto rischio di crisi ambientale" Un altro sviluppo è possibile, un altro mare invece no
12 aprile 2012 - Alessandro Marescotti
Angelo Bonelli, candidato sindaco per le amministrative di Taranto, “E’ un fatto gravissimo che pone con urgenza la necessità di liberare il Golfo di Taranto dal petrolio”
All'origine dello sversamento di combustibile ci sarebbe lo scarico, forse per errore, dell'acqua di zavorra che in questo caso era "contaminata". La zona è delimitata: sono al lavoro equipaggi della Capitaneria di Porto e personale dei mezzi della società di ecologia Ecotaras
L'Italia nel 1915 scelse la guerra quando avrebbe potuto scegliere la pace, e la scelse consapevolmente, violando il diritto internazionale con motivazioni simili a quelle che oggi condanniamo in altri conflitti.
La relatrice ONU vede riconosciuta la libertà di parola da un tribunale USA, ma paga ancora il prezzo delle ritorsioni di Trump. L’Europa è chiamata a scegliere da che parte stare.
La guerra è stata presentata all'opinione pubblica come una "missione di pace" e buona parte della sinistra italiana l'ha anche sostenuta con convinzione. Eppure circolavano foto eloquenti di corpi carbonizzati, teste fracassate, soldati occidentali che posavano sorridenti accanto a cadaveri.
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