La cronaca di queste ore mostra ancor di più quanto sia necessario e vitale uscire dall’Impero militarista e guerrafondaio, difendere la democrazia e la Pace. Il 12 marzo nuova grande mobilitazione in tutta Italia
Un elenco parziale. Ciascuno aggiunga un nome.
E completi la lista di coloro che sognano un mondo migliore e si mettono al suo servizio.
Sino a perdere la vita. Che la terra sia loro lieve.
Nella dissolvenza dei volti è da ricercare la causa di tutte le guerre e dei conflitti tra persone. L’etica del volto come antidoto e proposta per umanizzare questo mondo.
Dopo gli avvenimenti di Colonia, uno sguardo particolare alle donne in contesti di guerra e nei campi profughi. Una ricerca di Amnesty International denuncia violenze a danno delle rifugiate.
Un libro. Un laboratorio che nasce da memorie sociali e collettive di popoli diversi. Presentiamo una ricerca originale a cura di Gianmarco Pisa, ambientata nei Balcani e nel Kosovo del dopoguerra.
Il carteggio tra Einstein e Freud, attualissimo, sul conflitto, sul diritto, sui mezzi possibili per sradicare la minaccia della guerra dal mondo e dal cuore delle persone.
Petrolio in cambio di armi. Soldi in cambio di profughi e migranti. Contro la guerra, è bene denunciare con forza l’ingiustizia. E ristabilire la forza del diritto.
Prima di inviare altri uomini italiani in Iraq, ricostruiamo la grande tragedia subita dal popolo iracheno. Una storia che ha inizio il 17 gennaio 1991.
L’articolo di pag. 28-29-30 del numero di gennaio di Mosaico di pace, con intervista Luciana Castellina e Tonio Dell’Olio, a cura di Fabrizio Truini, prosegue in questa pagina.
Presentata al Parlamento la Relazione annuale prevista dalla Legge 185/90 relativa all’anno 2025 sulle operazioni autorizzate e svolte in tema di esportazioni, importazioni e transito dei materiali di armamento. Si registra un aumento del 19% delle autorizzazioni rispetto al 2024.
Come per Ustica, siamo di fronte alla storia di un segreto militare che per decenni ha impedito di fare piena luce su quanto accadde quella notte di traffici bellici.
Ad essere sconfitta non solo la multinazionale Cargill, ma anche il governo Lula, che aveva stretto un accordo per la privatizzazione del Tapajós e di altri fiumi
I pacifisti non possono che accogliere con sollievo questa svolta. La guerra di Trump rappresenta l'antitesi di quanto sancito nella Costituzione Italiana che nell'articolo 11 ripudia la guerra come strumento di risoluzione delle controversie internazionali.
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