La due volte campionessa mondiale di scacchi Anna Muzychuk ha dichiarato che non intende partecipare a un torneo che si svolgerà in Arabia Saudita per via del modo in cui quello Stato tratta le donne come “creature secondarie”
Traduzione dell'articolo di www.kurdistan24.net sulle ultime dichiarazioni del Ministro degli Esteri turco a proposito del conflitto in corso in Kurdistan.
Testimoni nonviolenti nella storia dell’islam.
Alla scoperta di volti, storie e parole di una cultura che ci vive accanto.
Dopo il Gandhi musulmano, ecco un filosofo iraniano.
Oltre il velo: l’autrice Francesca Caferri si inoltra nel mondo colorato e plurale delle donne immigrate, di seconda generazione. Equilibriste fra più mondi.
Padre Piero Gheddo, PIME intervista padre Arvedo Godina, nel Paese africano dal 1968
2 febbraio 2013 - Fulvia Gravame
Invitiamo così anche quest’anno a celebrare, il prossimo 27 ottobre 2012, la Undicesima Giornata Ecumenica del Dialogo cristiano-islamico, nella convinzione che sono “Beati quelli che si adoperano per la pace” (Mat 5:9)
Il Parlamento europeo ferma le scansioni di massa di Chat Control in una votazione al cardiopalma. L'assemblea ha oggi bocciato il controllo automatizzato di foto e messaggi privati. Il segreto delle comunicazioni digitali torna in vigore.
L'Assemblea Generale dell'ONU ha approvato questa dichiarazione, che condanna un sistema di sfruttamento che si è protratto per quattro secoli e un regime mondiale che ha codificato gli esseri umani e i loro discendenti come proprietà ereditaria, alienabile e perpetua.
La risoluzione riconosce l'impatto della schiavitù transatlantica, durata oltre 400 anni, che ha coinvolto milioni di africani deportati, famiglie distrutte e discriminazione razziale persistente. Tre voti contrari (Argentina, Israele e Stati Uniti) e 52 astensioni, tra cui Regno Unito e membri UE.
L'inchiesta pubblicata dal New York Times rivela i retroscena di una delle scommesse strategiche più azzardate della storia recente del Medio Oriente: l'ipotesi che una guerra avrebbe potuto trasformarsi nel detonatore di una rivoluzione popolare in Iran. Una scommessa persa.
Parla Marlon Ochoa, del Consiglio nazionale elettorale, che denuncia brogli diffusi, ingerenze straniere e una strategia per escluderlo dalle istituzioni. “Vogliono impedirmi di indagare e mettere a tacere chi si oppone”
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