L'ultimo studio del dott. Forastiere (già perito del GIP Patrizia Todisco) e di un vasto gruppo di ricerca ha aggiornato i dati e documenta la persistenza di un pericolo per la salute: "Lo studio supporta l'esistenza di un effetto causale di PM10 industriale sulla mortalità nell'area di studio".
6 settembre 2016 - Alessandro Marescotti
Incontro «Coworkiamo», 25 giugno 2015, c/o Convento San Pasquale, Taranto
Gli effetti tossici del CO possono essere acuti e caratterizzati da alterazioni della visione, dei riflessi neurologici, da variazioni della frequenza cardiaca, dispnea, astenia fino a effetti cronici a carico dell’apparato cardiovascolare e respiratorio
27 giugno 2015 - Dott.ssa Maria C. Nocerino
Attualmente nel nostro Paese rappresentano la terza causa di morte
A Venezia un Meeting internazionale organizzato da AIMAR e patrocinato da AIPO e SIMER per analizzare i costi della bronco pneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), un importante problema di salute globale.
Documentario inchiesta mercoledì 5 agosto 2009 alle 23,40 su RAITRE
Con la complicità dei media viene diffusa l’implacabile forza d’urto del marketing, in grado di diffondere la paura per malattie inesistenti o semplicemente la paura di invecchiare. In inglese si chiama DISEASE MONGERING, che si potrebbe tradurre “commercializzazione delle malattie”.
“Sarebbe ingenuo leggere ogni scheda come una dichiarazione nonviolenta. Ma sarebbe altrettanto miope ignorare la stanchezza verso chi pretende di governare il mondo con le armi. Anche il voto può interrompere questa pretesa”.
PeaceLink ha attivato due server basati sul Model Context Protocol (MCP), lo
standard che permette a un modello linguistico di interrogare direttamente i dati e i contenuti del sito
Negli anni Novanta i lavoratori della cokeria in otto ore respiravano inquinanti cancerogeni equivalenti a 60 mila sigarette. Di notte arrivavano nella città nubi tossiche, fino nelle camere da letto dei bambini. Era una sensazione terribile e spettrale che sta per finire. Finalmente.
Nel 1969 scriveva di opporsi a una guerra che "disprezzava". Nel 2000, da presidente, visitò Hanoi e disse pubblicamente che non intendeva scusarsi. Un memo della sua amministrazione avvertiva che qualsiasi accenno di scuse sarebbe stato visto come "tradimento" da chi aveva prestato servizio.
La propaganda e la disinformazione hanno deformato la verità fattuale della guerra facendo credere che fosse possibile una vittoria dell'Ucraina. All'inizio sono state diffuse bufale sullo stato di salute di Putin per accreditare l'idea che la Russia potesse capitolare da un momento all'altro.
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