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Presentati a Roma studi epidemiologi aggiornati su Taranto. Il comunicato di PeaceLink

Taranto, l'inquinamento uccide ancora

L'ultimo studio del dott. Forastiere (già perito del GIP Patrizia Todisco) e di un vasto gruppo di ricerca ha aggiornato i dati e documenta la persistenza di un pericolo per la salute: "Lo studio supporta l'esistenza di un effetto causale di PM10 industriale sulla mortalità nell'area di studio".
6 settembre 2016 - Alessandro Marescotti
Fonte: 28th Annual Conference - International Society for Environmental Epidemiology -
"Old and new risks: challenges for environmental epidemiology"

L'ultimo studio del dott. Francesco Forastiere (già perito del GIP Patrizia Todisco) e di un vasto gruppo di ricerca ha aggiornato i dati e documenta la persistenza di un pericolo per la salute: "Lo studio supporta l'esistenza di un effetto causale di PM10 industriale sulla mortalità nell'area di studio".

Lo studio è stato presentato a Roma nell'ambito del congresso internazionale dell'ISEE ("Old and new risks: challenges for environmental epidemiology") e ha come titolo "Estimation of causal effects: industrial pollution and mortality in the Taranto area, Southern Italy".

Altri studi su Taranto sono stati presentati. Uno sulla presenza in eccesso di metalli pesanti nel cuoio capelluto e un altro sull'eccesso di malattie renali.

Quest'ultimo studio documenta che a Taranto vi è eccesso di malattie renali: +17% fra gli uomini, +8% fra le donne.

 

IL COMUNICATO DI PEACELINK

Taranto, l'inquinamento industriale persiste e danneggia la salute
 
Metalli pesanti nel cuoio capelluto dei tarantini, eccesso di malattie renali e PM10 con effetti ancora mortali e inaccettabili.
Tutto questo è descritto e documentato in studi aggiornati che gli esperti di epidemiologia hanno presentato alla comunità scientifica internazionale.

I recentissimi dati presentati a Roma nella 28° Conferenza Annuale dell'International Society for Environmental Epidemiology ("Old and new risks: challenges for environmental epidemiology") confermano l'allarme che PeaceLink aveva mantenuto alto a Taranto andando controcorrente anche quando la politica di governo parlava di una situazione in via di miglioramento e riportata sotto controllo con i decreti salva-ILVA.


I dati verranno inviati alla Commissione Europea e saranno importanti per porre il governo italiano sotto accusa.

 

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Gli studi scientifici su Taranto presentati a Roma nella 28° Conferenza dell'ISEE

 

 

 

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