E' stata consegnata una lettera al Prefetto di Taranto

ILVA, conferenza stampa delle associazioni sul ricorso al TAR per impugnare l'AIA

Oggi Giustizia per Taranto e PeaceLink hanno annunciato ufficialmente il proprio ricorso contro la nuova Autorizzazione Integrata ambientale che autorizza l'uso del carbone per altri 12 anni a Taranto. Raccolti in 48 ore oltre cinquemila euro per pagare le spese del ricorso.
12 agosto 2025
Redazione PeaceLink

Ministro ci guardi, annuncio della conferenza stampa

Ricorso contro la nuova AIA per l'ILVA: Giustizia per Taranto e PeaceLink sfidano la proroga del carbone

Oggi le associazioni Giustizia per Taranto e PeaceLink hanno annunciato ufficialmente, sotto la Prefettura di Taranto, il proprio ricorso al TAR contro la nuova Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) che consente l’uso del carbone a Taranto per altri dodici anni. Una decisione destinata a riaccendere il dibattito sulla sostenibilità dello stabilimento siderurgico e sul futuro ambientale della città.

La mobilitazione cittadina è stata immediata: sono stati già raccolti oltre cinquemila euro per coprire le spese legali dell’azione giudiziaria, a dimostrazione di un diffuso sostegno popolare alla lotta contro l’ulteriore proroga delle lavorazioni a carbone.

Al ricorso si sono unite altre tre associazioni: ISDE Taranto, Genitori Tarantini e Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti.

Iniziativa in Prefettura

Questa mattina, alle 11:30, proprio mentre a Roma si svolgeva l’incontro tra il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il presidente di PeaceLink Alessandro Marescottisi è recato in Prefettura a Taranto per consegnare al Prefetto una lettera contenente proposte operative per il futuro dello stabilimento.

Nel documento vengono delineate alternative concrete alla produzione a carbone, tra cui:

  • Bonifiche ambientali delle aree contaminate.

  • Lavori socialmente utili per riforestazione e cura del verde pubblico.

  • Interventi di efficientamento energetico e di lotta ai cambiamenti climatici applicati agli edifici pubblici, in particolare scuole.

Secondo Marescotti, queste misure potrebbero garantire occupazione, salute pubblica e una reale transizione ecologica, rompendo con la logica della proroga indefinita dell’attività a carbone.

Il ricorso e la consegna della lettera segnano un passaggio simbolico: mentre a livello istituzionale si discute di piani industriali, parte della società civile chiede con forza un cambio di rotta radicale, capace di coniugare lavoro e tutela ambientale.

Qui in allegato:

- il discorso di Valentina Occhinegro (Giustizia per Taranto) ai giornalisi e ai cittadini, tenuto oggi alle 10.30;

- la lettera al Prefetto consegnata da Alessandro Marescotti alle 11.30.

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