Ho avuto la grande soddisfazione di intervistare D. Alvaro Múnera, un tempo torero e da molti anni difensore attivo per terminare la tortura sugli animali, riguardo la tauromachia. Quest’uomo che un tempo è stato matador di tori e oggi, dal suo incarico di Consigliere per la Città di Medellin (Colombia) e come parte della Fondazione F.A.U.N.A., che riunisce varie Associazioni contro il Maltrattamento Animale, lotta senza sosta per far finire tanta crudeltà, costituisce un esempio non solo di superamento fisico, – un’incornata lo ha lascito sulla sedia a rotelle – ma anche di compromesso e di uno sforzo per sradicare la tortura come forma di commercio e di divertimento. Lui, che era parte di questo mondo, conosce come pochi la realtà della tauromachia e ci parla con assoluto coraggio e sincerità, per cui lo ringrazio ed esprimo tutta la mia riconoscenza per il suo incessante lavoro in favore di questa causa.
Nonostante il divieto globale e gli appelli degli ambientalisti, Reykjavik si appresta a riaprire una stagione di uccisioni che sembrava ormai tramontata. Fino a 426 balene potrebbero essere uccise solo nel 2026, mentre la Norvegia ha già iniziato le battute.
La proposta di sospensione dell'accordo UE-Israele era partita da Spagna, Irlanda e Slovenia per i crimini di guerra contro la popolazione palestinese e in Libano. Ma Italia e Germania hanno posto il loro veto.
El mundo no puede permitirse un tercer fracaso consecutivo. Un Tratado de No Proliferación Nuclear (TNP) vacío de significado no solo allanaría el camino a una carrera armamentística descontrolada, sino que también socavaría la credibilidad misma del multilateralismo.
Le monde ne peut se permettre un troisième échec consécutif. Un TNP vidé de son sens ouvrirait non seulement la voie à une course aux armements incontrôlée, mais saperait également la crédibilité même du multilatéralisme et de la diplomatie en tant qu'outils de résolution des conflits.
Il mondo non può permettersi un terzo fallimento consecutivo. Un Trattato di non proliferazione nucleare svuotato di significato non solo aprirebbe la strada a una corsa agli armamenti incontrollata, ma minerebbe anche la credibilità stessa della diplomazia per la risoluzione dei conflitti.
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