Seconda parte dell'intervista all'attivista maya Antonio Caba sulle lotte degli indigeni guatemaltechi per avere giustizia sul recente genocidio impunito di cui sono stati vittime.
Prima parte dell'intervista ad Antonio Caba, un attivista Maya impegnato perché gli ex-dittatori responsabili di una delle più violente guerre civili dell'emisfero occidentale siano incriminati e processati.
L’attività mineraria non solo mette a rischio la salute delle persone che vivono nelle zone di sfruttamento ma anche le persone che, in qualche modo, cercano di mettere un freno alla contaminazione ambientale, sociale e umana prodotta dalla moderna febbre dell’oro.
Un'azienda farmaceutica si oppone alla diffusione di farmaci tra i pazienti. E la Corte Costituzionale accoglie il ricorso, ma poi ci ripensa. Nel mentre, la maggior parte della popolazione non ha accesso al sistema sanitario.
23 ottobre 2006 - Diego Brugnoni
La radio fu costretta ad assumere una linea puramente commerciale durante la dittatura
PeaceLink esprime vicinanza alla famiglia di Bakari Sako e solidarietà alla comunità africana di Taranto e a tutte le associazioni che hanno promosso il presidio del 14 maggio, in Piazza Fontana alle ore 17.30, con lo slogan «Taranto non restare in silenzio».
Le parole della procuratrice Eugenia Pontassuglia dopo l'omicidio del 35enne immigrato maliano ucciso da una baby gang a Taranto mentre andava al lavoro. Il titolare del bar lo avrebbe cacciato fuori, lasciandolo in balia dei suoi aguzzini.
All'inizio del 2026, un grave scandalo ha coinvolto l'esercito tedesco, in particolare il 26° Reggimento Paracadutisti di Zweibrücken, coinvolgendo accuse di neonazismo, violenze, abusi sessuali e uso di droga. Intanto cresce il partito di estrema destra Afd.
Terzo "People's Peace Summit" all'Expo di Tel Aviv: migliaia di persone si riuniscono nonostante le minacce. Tra i partecipanti, la figura più nota è stata la cantante Noa. L'affluenza è stata tale da registrare il tutto esaurito, segno che il campo della pace non è affatto scomparso.
In questo bollettino c'è un'analisi complessiva delle principali crisi mondiali ma emerge anche qualche segnale di speranza legato ad attori istituzionali illuminati e soprattutto al ruolo della società civile. Si è sbiadita però quella "coscienza nucleare" che aveva caratterizzato il pacifista.
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