maya

7 Articoli
  • Il dvd dell'Associazione Amici del Guatemala Onlus ripercorre i 36 anni del conflitto armato

    Guatemala: Il Canto del Quetzal

    Nel video interviste agli attivisti della società civile
    24 febbraio 2008 - David Lifodi
  • La corsa all'oro continua ad uccidere nel Paese centroamericano

    Guatemala. Altre vite spezzate dall’oro

    24 ottobre 2007 - Flaviano Bianchini
  • I sopravvissuti Maya contro i 'genocidios' - parte seconda
    Guatemala

    I sopravvissuti Maya contro i 'genocidios' - parte seconda

    Seconda parte dell'intervista all'attivista maya Antonio Caba sulle lotte degli indigeni guatemaltechi per avere giustizia sul recente genocidio impunito di cui sono stati vittime.
    27 febbraio 2007 - Elias Lawless
  • I sopravvissuti Maya contro i 'genocidios'
    Guatemala

    I sopravvissuti Maya contro i 'genocidios'

    Prima parte dell'intervista ad Antonio Caba, un attivista Maya impegnato perché gli ex-dittatori responsabili di una delle più violente guerre civili dell'emisfero occidentale siano incriminati e processati.
    26 febbraio 2007 - Elias Lawless
  • Oro assassino
    Salute, ambiente e diritti umani in America Latina

    Oro assassino

    L’attività mineraria non solo mette a rischio la salute delle persone che vivono nelle zone di sfruttamento ma anche le persone che, in qualche modo, cercano di mettere un freno alla contaminazione ambientale, sociale e umana prodotta dalla moderna febbre dell’oro.
    18 febbraio 2007 - Flaviano Bianchini
  • Guatemala: piccole storie ignobili

    Un'azienda farmaceutica si oppone alla diffusione di farmaci tra i pazienti. E la Corte Costituzionale accoglie il ricorso, ma poi ci ripensa. Nel mentre, la maggior parte della popolazione non ha accesso al sistema sanitario.
    23 ottobre 2006 - Diego Brugnoni
  • La radio fu costretta ad assumere una linea puramente commerciale durante la dittatura

    Guatemala: Radio Quiché compie 40 anni.

    Una ricerca dimostra che i grandi media ignorano la popolazione indigena
    8 settembre 2005 - David Lifodi

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Dal sito

  • Editoriale
    Occorre denunciare la normalizzazione del pericolo nucleare

    Loro si addestreranno all'olocausto nucleare: e noi?

    L'esercitazione nucleare NATO Steadfast Noon, prevista per ottobre, sta mobilitando i pacifisti tedeschi. Occorre creare una rete europea che colleghi tutte le iniziative in corso e future. Occorre denunciare il rischi di assuefazione ai preparativi dell'olocausto nucleare. Occorre dire no ovunque.
    11 settembre 2026 - Redazione PeaceLink
  • Storia della Pace
    La prigione non è ancora stata chiusa

    Dopo l’11 settembre 2001 gli USA avviarono il programma di torture a Guantanamo

    Una eredità della “guerra al terrore” è la prigione di Guantanamo, dove i governi americani hanno sistematicamente violato i diritti umani, sperimentando le più brutali tecniche di interrogatorio.
    11 settembre 2026 - Reazione PeaceLink
  • Storia della Pace
    Ma cosa hanno ottenuto i fautori “della guerra al terrore”?

    A 25 anni dall’11 settembre 2001, la memoria storica di noi pacifisti

    Alle 8:46, ora di New York, il volo American Airlines 11 colpì la Torre Nord del World Trade Center. Poco dopo, il volo United Airlines 175 centrò la Torre Sud. Alle 9:37, il volo American Airlines 77 si schiantò contro il Pentagono. Il volo United Airlines 93 precipitò in Pennsylvania alle 10:03.
    11 settembre 2026 - Redazione PeaceLink
  • Disarmo
    L'esercitazione Steadfast Noon 2026 si dovrebbe svolgere a metà ottobre

    Proteste in Germania contro la prossima esercitazione nucleare della NATO

    Mentre la NATO si prepara a condurre in ottobre la nuova edizione dell'esercitazione nucleare Steadfast Noon, in Germania è partita la macchina organizzativa delle proteste. Il 10 ottobre presidio a Büchel e il 17 ottobre manifestazione a Nörvenich.
    10 settembre 2026 - Redazione PeaceLink
  • Disarmo
    La denuncia della Croce Rossa e della Coalizione contro le munizioni a grappolo

    Ucraina, lo spettro delle bombe a grappolo

    Sebbene vietate in molti paesi dalla Convenzione di Oslo del 2008, queste armi hanno causato almeno 1.063 vittime (morti o feriti) nel 2025, uno dei bilanci umani annuali più pesanti mai registrati, secondo il rapporto annuale pubblicato dalla Coalizione contro le munizioni a grappolo (CMC).
    10 settembre 2026
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