Ritenendo che possa rappresentare occasione di presa di coscienza collettiva e motivo di rilancio delle ragioni della nonviolenza, riproponiamo l’articolo di Tonio Dell’Olio di Mosaico dei giorni del 13 novembre, in sostegno a padre Alex Zanotelli, direttore responsabile di Mosaico di pace.
L'amministrazione pescarese ha deciso di dedicare un monumento ai "martiri di Nassiriya". Tusio De Iuliis dell'Associazione Aiutiamoli a Vivere, impegnata da anni in progetti di solidarietà in Iraq esprime il proprio dissenso.
Protagonista delle sevizie era la polizia irachena, in precedenza addestrata dal nostro contingente. Il colonnello Carmelo Burgio informò la sua catena gerarchica che al ministero della Difesa faceva riferimento. Furono informati il generale Gian Marco Chiarini (e prima di lui il generale Bruno Stano) e il generale Francesco Paolo Spagnuolo.
Il governo italiano sostiene che "appare del tutto comprensibile che il nostro paese possa essere pienamente coinvolto al processo di ricostruzione anche attraverso la partecipazione di imprese italiane". E spunta l'Eni. Il giacimento in questione è valutato "fra i 2,5 ed i 4 miliardi di barile in totale". Per intenderci, l'equivalente dell'intero fabbisogno energetico italiano per almeno 10 anni.
25 marzo 2004 - Antonio Di Pietro - Presidente Italia dei Valori
Il mio fidanzato è stato lì fino al mese scorso. Questa mia lettera è per i "Signori Capi" che hanno votato per questa missione ASSURDA e che non fanno altro che riempirsi la bocca con frasi del tipo: "I nostri militari sono ben voluti, la popolazione li ha accolti bene!". Vorrei tanto poter avere un dialogo faccia a faccia con queste persone per chiedere se fra quei ragazzi in missione laggiù c'è anche qualche loro parente!
La popolazione locale non è stata consultata e cresce la preoccupazione per i rischi di contaminazione delle risorse idriche. Esultano le lobby minerarie e le multinazionali
Il cambiamento di regime con la forza a Caracas si colloca certo nella lunga storia della violenza contro i paesi sfortunatamente collocati a sud del Rio Grande
A rischio non è solo l’indipendenza del Venezuela, ma la stabilità dell’intera regione sudamericana e caraibica, divenuta funzionale a Trump a livello geopolitico, economico e territoriale
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