A partire dall’11 settembre 2001 le relazioni tra islam e occidente sembrano definitivamente ese. Eppure è possibile uscire dal ciclo della violenza e della paura. Ne parliamo con Khaled Fouad Allam.
Il tema del papa non era l'islam e la violenza, come un'informazione eccitata ha fatto sembrare, ma il rapporto tra fede e ragione, tema caro anche all'islam. Però, toccando di passaggio alcuni riferimenti delicati, il papa doveva citare anche le responsabilità cristiane.
«Perché ci odiano», un saggio di Paolo Barnard per Rizzoli. Dall'Iran all'Indonesia, genesi e ideologie del terrorismo fondamentalista, interpretato come una violenta reazione al colonialismo dei paesi occidentali nei confronti dell'Islam
Ci vogliono gli analisti del Pentagono per sentir parlare senza troppi giri di parole del perché il mondo musulmano odia l'America: per gli «errori» della politica statunitense, che parla di «esportazione» della democrazia e concretamene sostiene le dittature locali (fin quando tornano utili)
La polizia di Kiev ha fermato un taxi, ammanettato il passeggero e lo ha portato a un centro di reclutamento. Quel passeggero era Yevhenii Shulhat, giornalista investigativo di Hromadske. Il suo reato? Aver indagato sulla corruzione del potere.
Proprio come le persone che sono sopravvissute alla bomba atomica in Giappone si chiamano Hibakusha, anche gli alberi sopravvissuti hanno un titolo onorifico. Si chiamano Hibaku-Jumoku.
La collaborazione con PeaceLink è cresciuta da controlli sui dati ambientali a un sistema continuativo di analisi e allerta. Omniscope prepara e conserva il dato; PeaceLink lo porta nel confronto con cittadini, giornalisti e istituzioni. E così le informazioni diventano accessibili e verificabili.
Era un compagno di lotte nonviolente, Francesco Guccini. Non solo il poeta, il musicista, l'osservatore acuto della società e dei costumi. Il suo impegno di artista è stato anche un impegno morale e politico per la liberazione dell'umanità.
7 agosto 2026 - Peppe Sini (Centro di ricerca per la pace di Viterbo)
Elemento chiave è la risoluzione del febbraio 2015 con cui il Consiglio di Sicurezza dell'ONU approva all'unanimità la Risoluzione 2202, elevando gli Accordi di Minsk II a obbligo giuridico internazionale per fermare il conflitto nel Donbass. Non è stata mai attuata.
sociale.network #occidente