Il PD e i suoi alleati chiedono al Governo di fermare l’iter di istituzione del Parco Nazionale della Costa Teatina per “evidenti discrasie”. Perché non le hanno evidenziate in questi mesi?
Cosche locali, intimidazioni, spaccio, riciclaggio, traffici di rifiuti le mafie sono presenti nella Regione dal “verde sempre più sbiadito”, si finanziano e ripuliscono fondi ...
Anche l'Abruzzo nei giorni scorsi è stato coinvolto nell'allarme per le grandi piogge in arrivo. Ma nel frattempo si continua a favorire l'avanzata del cemento, vera calamità per il territorio.
Il 31 dicembre scadrà il termine ultimo per la presentazione al Ministero della proposta di perimetrazione da parte della Regione. Non si perda più tempo
15 ottobre 2012
Nuovo intervento della Chiesa in difesa del territorio
I Parchi sono anche l'alternativa più radicale e definitiva a quella che è stata definita la "deriva petrolifera" locale: lo dimostra, in Abruzzo, il fortissimo anelito della società civile e degli amministratori più lungimiranti e attenti verso l'istituzione, scandalosamente attesa da troppi anni e frenata dalla volontà di amministratori e politici centrati sugli interessi più egoistici e particolari, del Parco Nazionale della Costa Teatina. Ancora una volta si vuol alzare forte la voce per chiedere l'istituzione di questo nuovo Parco, senza ulteriori e immotivate proroghe, senza accomodamenti interessati e ipocriti.
22 giugno 2012 - Carmine Miccoli
Assalto alla diligenza contro la Riserva del Borsacchio e la Riserva di Punta Aderci
A febbraio, mese di San Valentino, rinviata ancora l'istituzione del Parco Nazionale della Costa Teatina: arrivi presto l'anno in cui si potrà celebrare anche la storia d'amore tra questa terra e chi l'ama e la vuol difendere
12 marzo 2012 - Alessio Di Florio
Assalto alla diligenza contro la Riserva del Borsacchio e la Riserva di Punta Aderci
A febbraio, mese di San Valentino, rinviata ancora l'istituzione del Parco Nazionale della Costa Teatina: arrivi presto l'anno in cui si potrà celebrare anche la storia d'amore tra questa terra e chi l'ama e la vuol difendere
12 marzo 2012 - Alessio Di Florio
Questa classe politica non è disposta a concedere nemmeno la speranza
Una proroga che ci lascia interdetti e delusi. L'istituzione del Parco è una speranza soprattutto per le nuove generazioni, senza neanche bisogno di investimenti locali
Venerdì 27 maggio si è tenuto a San Vito un convegno sulla perimetrazione del Parco Nazionale della Costa Teatina. Un convegno rivelatasi una passerella della peggior malapolitica, degli insulti, delle volgarità e di un'opposizione al Parco basata su falsità e disinformazione.
Finalmente, dopo otto lunghissimi anni di chiusura permanente, incivile ed inspiegabile, dell’unica zona verde della città, i cittadini potranno riappropriarsene e ricominciare a goderne liberamente. Parco open? Vedremo se agli annunci incoraggianti seguiranno i provvedimenti concreti che i cittadini esasperati attendono da tempo.
Quasi 300mila persone parteciparono a Genova alle manifestazioni del Genoa Social Forum contro il vertice G8. Un movimento eterogeneo, pacifista, che chiedeva un'altra globalizzazione: più giusta, più solidale, più democratica.
Ti proponiamo una guida alla creazione dei nodi di PeaceLink. Leggi la guida, scrivi il tuo progetto e inviacelo. Diventa socio e costruisci una rete di contatti nella tua zona sfruttando la tecnologia per creare connessioni fra persone che credono nella pace, nell'ecologia e nella solidarietà.
Un'enorme pressione si è scaricata sui soldati ucraini dei reparti punitivi d'assalto. La retorica occidentale della presunta "svolta" sul campo di battaglia si conferma per l'ennesima volta una narrazione tossica che alimentata il tritacarne umano.
Un’inchiesta scuote l’esercito di Kiev. Tra i reparti d’assalto impiegati in battaglie chiave come quella di Kostjantynivka, il 425º reggimento è finito sotto accusa per un sistema di torture e morti sospette. Verrebbero sistemate mine attorno ai reparti per evitare che i soldati ucraini disertino.
The sacking of popular Defence Minister Fedorov has sparked unprecedented protests in Kyiv and other Ukrainian cities. At the heart of the anger from protesters and the families of soldiers is the strategy of Commander-in-Chief Syrskyi, accused of sacrificing too many human lives.
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