Video e referti confermano le torture su un prigioniero a Sde Teiman. Ma si ripete l'inaccettabile copione che incita a colpire chi denuncia gravi reati, invece dei responsabili, e chi smaschera comportamenti di connivenza o favoreggiamento
Un minuto del nostro tempo per fermare l’esecuzione di un uomo che si trova nel braccio della morte in Florida da 46 anni. Il Comitato Floridians for Alternatives to the Death Penalty ha preparato un testo che tutti possiamo inviare online.
In seguito al rimpasto del governo, il Giappone ha un nuovo ministro della giustizia, Ogawa, ben intenzionato a ordinare le esecuzioni di pena capitale. Potete firmare la NUOVA PETIZIONE anche in italiano
Dopo 19 anni con le esecuzioni costanti della pena capitale, il Giappone vive un anno di moratoria di fatto.
Grazie a tutti che hanno aderito alla nostra campagna!
29 dicembre 2011
Aggiornamento delle situazioni riguardanti la pena di morte in Giappone
Alla Festa della Toscana, che ricorda la prima abolizione della pena capitale nel mondo avvenuta il 30 novembre 1786, Centro lancia una campagna (dal 30/11 al 27/12) per dire NO alla pena di morte:
la petizione online:
Vent'anno fa naceva una grande coalizione delle associazioni abolizioniste in Giappone: Forum 90. Nel dicembre scorso, si sono riuniti gli attivisti, giovani e meno giovani, per rinnovare il loro impegno.
Centro di documentazione "Semi sotto la neve" ha partecipato alle iniziative contro la pena di morte promosse dal Museo Internazionale di Ceramiche e da alcune associazioni di Faenza e d'intorni alla vigilia della giornata mondiale.
Pubblichiamo alcune informazioni fondamentali sulla situazione della pena capitale in Giappone.
10 ottobre 2010 - Yukari Saito
10 ottobre 2010
- GIORNATA MONDIALE CONTRO LA PENA DI MORTE I
Dal maggio 2009, ai cittadini giapponesi selezionati a caso toccherà un compito difficile di partecipare alla giuria nei processi penali di crimini gravi.
L'inchiesta pubblicata dal New York Times rivela i retroscena di una delle scommesse strategiche più azzardate della storia recente del Medio Oriente: l'ipotesi che una guerra avrebbe potuto trasformarsi nel detonatore di una rivoluzione popolare in Iran. Una scommessa persa.
Parla Marlon Ochoa, del Consiglio nazionale elettorale, che denuncia brogli diffusi, ingerenze straniere e una strategia per escluderlo dalle istituzioni. “Vogliono impedirmi di indagare e mettere a tacere chi si oppone”
Domani si deciderà se l’Unione Europea intende perseguire la strada della sorveglianza digitale di massa indiscriminata o se saprà invertire la rotta verso strumenti efficaci e rispettosi dei diritti fondamentali. Il rischio di vanificare la crittografia end-to-end.
Dal sequestro degli altoforni ILVA alle lotte contro lo "scudo penale", abbiamo sostenuto la magistratura che indagava sul disastro ambientale, tutelando la salute pubblica. L'abbiamo difesa dalle interferenze governative. Oggi il NO è una vittoria per tutelare il potere di quella magistratura.
Ciò che segue non è satira ma è semplicemente il notiziario, nient'altro che il notiziario di una guerra ha chiaramente smesso di avere una logica sensata. E' un disastro di proporzioni storiche. Chiunque abbia mai indossato un grado militare lo sa.
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