Franco Basaglia e' la figura di maggiore spicco della psichiatria italiana contemporanea; ha promosso la restituzione di diritti e il riconoscimento di dignita' umana ai sofferenti psichici precedentemente condannati alla segregazione e a trattamenti disumani e disumanizzanti
Viaggio nella storia e nell’attualità della pratica della contenzione: legare le persone al letto una tortura. Eppure, negli Ospedali Psichiatrici Giudiziari italiani si fa ancora.
Lorenzo Toresini
"Gli accademici seri non hanno mai nessun problema a mettersi in discussione, solo le menti piccole hanno paura del confronto"
Hemingway si tolse la vita poco dopo essere stato sottoposto ad una serie di elettroshock, a proposito del quale disse: "Qual e il senso di rovinare la mia testa e cancellare la mia memoria che e il mio capitale, e far cessare la mia attività? E' stata una cura magnifica ma abbiamo perduto il paziente"
Ed è allarme depressione post partum con il caso della madre di Lecco, ma è sconcertante osservare come le più svariate chiavi di lettura tentino di spiegare razionalmente il gesto omicida di una madre verso il proprio figlio.
Il documento vuole portare a conoscenza la situazione di gravissimo disagio in cui sono costretti a lavorare gli psichiatri nei servizi di salute mentale a Napoli, con le conseguenti gravi ripercussioni sull'assistenza ai pazienti.
I collegamenti con le trame eversive e i rapporti con l'Alleanza Atlantica nel contesto della Guerra Fredda. Il ruolo di Gelli quale mandante della strage di Bologna del 1980. La prova regina: il "Documento Bologna". Il supporto operativo di Federico Umberto D'Amato, uomo cerniera con la NATO.
Secondo quanto emerso dalle indagini della Commissione parlamentare e dai tribunali, il vincolo massonico avrebbe rafforzato il sodalizio fra le due personalità. Il generale piduista dei carabinieri Giovanni Battista Palumbo riferì che Gelli disse: «Io sono amico di Giulio».
La nonviolenza è attivissima. Per supplire all'efficacia dei mezzi violenti moltiplica i mezzi nonviolenti. La nonviolenza è una lotta continua contro le situazioni circostanti. Contro imperialismo, tirannia, sfruttamento, invasione, il metodo della nonviolenza è di non collaborare al male.
L'eccidio ci ricorda che il fascismo non è un capitolo chiuso. I suoi germi possono riaffiorare in ogni momento. È per questo che dobbiamo essere pronti a contrastare ogni tentativo di riscrivere la storia, di minimizzare le atrocità commesse o semplicemente di far subentrare l'oblio.
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