A Ugento sono stati riversati rifiuti tossici. A riverlarlo è l'imprenditore Colitti che consegna le foto dello scempio nel sito inquinato. Sul caso indagava l'ucciso Peppino Basile. L'Idv: «Peppino stava indagando sul caso» L'autore degli scatti: «Sono pronto a disotterrare quei veleni».
12 settembre 2008 - Nazareno Dinoi
Il nome della cittadina dei Campi flegrei spicca tra gli altri
Il comune flegreo è considerato dall'Oms tra gli otto con il più alto tasso di mortalità e malformazioni della Campania. Eredità degli anni '90, quando qui arrivavano i rifiuti dal nord Italia. Sversare rifiuti illegalmente è una cosa difficile da nascondere in comunità piccole.
30 gennaio 2008 - Adriana Pollice
Ampliata la piattaforma che smaltisce gli scarti dell estrazioni di greggio
Questione rifiuti. Ambientalisti preoccupati per l’ampliamento del sito di stoccaggio dei fanghi derivanti dalle estrazioni. Nel Materano fioccano sequestri di zone abusive per lo smaltimento di scarti industriali.
30 gennaio 2008 - Monica Lopardo
Campania: business nel triangolo della morte Nola, Acerra, Caserta. E i danni ambientali Acerra (Napoli)
Centinaia di fuochi, ogni notte, rischiarano la campagna tra Nola e Acerra. Centinaia di roghi visibili ovunque da cui si solleva una fitta nebbia nera, e che nessuno spegne.
Uno studio fatto in Campania conferma che lo smaltimento abusivo dei rifiuti rappresenta un fattore di rischio rilevante per la salute: +9-12% di mortalità, +84% di malformazioni
12 aprile 2007 - Consiglio Nazionale delle Ricerche
Scrivere in questa sede qualcosa di esaustivo sul problema in esame è praticamente impossibile, quel che si può fare è invece dare un quadro generale della problematica e della gravità della situazione attuale, senza generare inutili allarmismi, e rinviando il lettore interessato ai testi ed agli articoli indicati alla fine.
Un racconto della giornata di presidio al Pantano, Acerra, per fermare la costruzione dell'ecomostro e procedere ad una immediata bonifica dei territori drammaticamente coinvolti nell'emergenza rifiuti tossici.
La giornata di ieri ha segnato un punto di svolta nella mobilitazione internazionale dei ragazzi e degli studenti, capaci di riempire le piazze delle principali capitali e città europee per gridare un secco "No" all'escalation bellica e alle politiche di tagli alla scuola e allo stato sociale.
Il Comune di Genova e la Regione Liguria diventino capofila degli enti locali italiani per l’acquisizione di autonomia e sovranità digitale. Se non ora quando?
Il numero lo abbiamo visto in TV durante la crisi istituzionale polacca. Ma l'atteggiamento dell'attuale ministro dell'Interno Piantedosi è oppositivo. Nel 2025 ha dichiarato pubblicamente più volte che la discussione sui numeri di identificazione è "del tutto inutile, persino provocatoria".
Una mobilitazione ampia e partecipata ha attraversato decine di città italiane. La convergenza tra studenti, lavoratori, portuali e movimenti civili (che già si è evidenziata nella chiamata alle piazze del 17 ottobre) indica la possibilità di costruire un fronte unitario contro l'economia di guerra.
Prevale, per la Cassazione, il rispetto del diritto e del bene supremo della vita e dell’ambiente. E sottolinea: “Il diritto al lavoro che lo Stato deve promuovere è un diritto al lavoro salubre e sicuro, non già sottoposto a condizioni inaccettabili".
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