Le voci, su alcuni fogli locali, di chi grida agli pseudo-ambientalisti e punta a indebolire la mobilitazione civile, sono di persone rinchiuse nella loro torre d'avorio, che hanno perso ogni contatto con la cittadinanza e il territorio, non interessati minimamente a tutelarlo e difenderlo. Prosegue con forza la raccolta firme online su http://firmiamo.it/controcavapuntapenna
Uno scellerato progetto della Regione Abruzzo, che si è tentato di far passare sotto silenzio, minaccia la Riserva Naturale di Punta Aderci. Mobilitiamoci per impedire la devastazione e la distruzione di un angolo di paradiso naturale tra i più belli della costa adriatica!
Anche Rossana Rossanda aderì al comitato che chiedeva la revisione del processo che aveva portato alle condanne dei neofascisti Francesca Mambro, Valerio Fioravanti e Luigi Ciavardini. E' allegata a questa pagina web la condanna definitiva.
Lo stordimento e l'incredulità lasciarono presto spazio alla graduale consapevolezza di un evento tremendo. "Le lenzuola trasportate dai soccorritori volontari contenevano persone o quel che ne rimaneva", ricorda ancora oggi. E' la storia di un sopravvissuto per un pugno di salamini e una pesca.
Nel 1978, durante il sequestro di Aldo Moro, via Gradoli 96 fu scelta come base operativa dalle Brigate Rosse. Un luogo che, come hanno ricostruito le indagini, era "marchiato" dai servizi segreti. Poi utilizzato dai neofascisti.
Fu strage di Stato in quanto ha fatto perno su apparati dei servizi segreti pienamente organici al livello dell’alleanza militare internazionale a cui afferivano. Federico Umberto D'Amato era infatti l’uomo che faceva da cerniera fra i servizi segreti e la NATO.
Il miraggio dell’Uomo Nuovo nell’URSS è al centro del romanzo di Ostrovskij pubblicato nel 1936, ambientato nella guerra civile russa. E' introvabile nelle biblioteche e nelle librerie ucraine. E non si può scaricare nemmeno da Internet per i blocchi imposti da Kiev ai server russi.
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