La tragedia del Kazakhstan inizia il 29 agosto 1949 con la prima esplosione atomica sperimentale nel sito sovietico di Semipalatinsk, cui ne seguirono altre 455 nel corso di 40 anni. Immense le conseguenze umane e ambientali, con quasi due milioni di abitanti coinvolti sia dal fallout radioattivo seguito alle esplosioni, sia dalla radioattività a lungo termine, sia dall'impatto sul bagaglio genetico trasmesso alle generazioni future.
25 agosto 2016 - Roberto Del Bianco
25 anni fa il Kazakistan decise di smantellare il sito dei test nucleari sovietici a Semipalatinsk
Nel 25° dell'evento che segnò la svolta pacifista del Paese, imminente la Conferenza che vedrà riuniti parlamentari e sindaci da tutto il mondo, assieme a esperti nel disarmo, analisti politici, leader religiosi e rappresentanti della Società Civile come pure di Organizzazioni regionali e internazionali.
La rappresentatività demografica del fronte sanzionatorio è estremamente bassa: 14,6%. La non partecipazione o la “partecipazione indiretta” di Paesi come Cina, India e Turchia (si pensi al petrolio russo lavorato in India e rivenduto in Europa) diluisce l'efficacia reale delle sanzioni.
Trump ha dichiarato che «è giunto il momento che l’Ucraina trovi un nuovo presidente in grado di raggiungere un accordo», accusando Zelensky di «voler solo creare problemi al mondo» e intimandogli di «smettere di colpire le raffinerie russe».
La decisione di Washington sarebbe maturata dopo che Zelensky ha respinto le ripetute richieste della Casa Bianca di interrompere gli attacchi militari contro le raffinerie e i terminal petroliferi situati in territorio russo.
PeaceLink ha pubblicato un wargame che simula uno scenario di escalation atomica. Non è un gioco: è uno strumento per scuotere le coscienze. Provatelo, fatelo provare, diffondetelo. Perché solo quando si comprende davvero cosa significa un'escalation nucleare, si trova il coraggio di dire: basta.
Lo studio Kinderkrebs in der Umgebung von Kernkraftwerken (KiKK) dimostra che i bambini di età inferiore ai 5 anni che vivono entro un raggio di 5 chilometri da una centrale nucleare presentano un rischio raddoppiato di contrarre la leucemia rispetto a chi vive più lontano.
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