Stella Moris Assange sounds the alarm for all those who practice journalism with a conscience. As well as for all those who rely on them to stay informed. The Powers-that-be want to blindfold and gag not only Julian Assange but also Free Speech and our very #RightToKnow.
10 marzo 2023 - Patrick Boylan
La partner di Julian Assange parla alla Sala dei Gruppi a Montecitorio
Stella Moris Assange lancia un grido d’allarme a tutti coloro che fanno il giornalismo con coscienza. E anche a tutti coloro che ne dipendono per tenersi informati. Il Potere sta cercando di bendare e imbavagliare non solo Julian ma anche la stessa informazione libera e il nostro #DirittoDiSapere.
Negli anni Novanta i lavoratori della cokeria in otto ore respiravano inquinanti cancerogeni equivalenti a 60 mila sigarette. Di notte arrivavano nella città nubi tossiche, fino nelle camere da letto dei bambini. Era una sensazione terribile e spettrale che sta per finire. Finalmente.
Nel 1969 scriveva di opporsi a una guerra che "disprezzava". Nel 2000, da presidente, visitò Hanoi e disse pubblicamente che non intendeva scusarsi. Un memo della sua amministrazione avvertiva che qualsiasi accenno di scuse sarebbe stato visto come "tradimento" da chi aveva prestato servizio.
La propaganda e la disinformazione hanno deformato la verità fattuale della guerra facendo credere che fosse possibile una vittoria dell'Ucraina. All'inizio sono state diffuse bufale sullo stato di salute di Putin per accreditare l'idea che la Russia potesse capitolare da un momento all'altro.
La guerra in Iran ha trascinato Trump e i repubblicani verso la sconfitta: il Midterm 2026 è stato un referendum contro la guerra. E contro il piano trumpiano di aumento delle spese militari del 42%.
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