Una delle cose che possiamo studiare nelle quinte classi è Iginio Ugo Tarchetti. Fu un esponente della Scapigliatura milanese che nel 1866 scrisse il primo romanzo italiano in cui si ripudia esplicitamente la guerra giungendo a parlare di diserzione. Rileggendo Tarchetti la scuola ripudia la guerra.
Iginio Ugo Tarchetti fu un esponente della Scapigliatura. Da soldato partecipò alla repressione del brigantaggio meridionale, ma rimase scandalizzato dalla brutalità dell'esercito. Fece scalpore la denuncia della violenza militare nel suo libro "Una nobile follia", in cui elogiò la diserzione.
Per decenni, i think tank, le lobby militari e i governi hanno avuto il monopolio della conoscenza strategica: sapevano cosa stava accadendo e quali strumenti usare per influenzare le decisioni. Noi avevamo solo la forza delle idee e la determinazione delle persone. Ma oggi qualcosa può cambiare.
A Roma ha preso il via oggi alla Pontificia Università Lateranense il primo simposio globale biennale dedicato all’Intelligenza Artificiale per la Pace. Per l'occasione PeaceLink ha aperto al pubblico la chat dell'assistente “PeaceLink AI”.
In dieci anni i loro profitti sono cresciuti del 137%, mentre i ricavi del 57%. Un potere enorme, concentrato in poche mani. Nelle ultime pagine, il report propone una classifica di chi vince e chi perde dopo quattro anni di guerra in Ucraina
Diego Bianchi (Zoro), conduttore di Propaganda Live, ha rispolverato il mito dei lanci di armi angloamericane ai partigiani per scoccare una frecciata polemica contro chi si oppone all'invio di armi all'Ucraina.
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