L’assessore regionale alle Politiche della salute sulla nuova struttura pubblico-privata nel campo della sanità e dell’assistenza. Relazione tecnica completata, stiamo valutando la fattibilità dell’operazione. Se tutto sarà ok, avanti alla svelta.
Le decisioni assunte dal Tavolo regionale voluto dall’assessore alle Politiche della salute, Alberto Tedesco. Gli studi dovranno ora accertare il nesso tra matrici ambientali e alimentari, fattori inquinanti e patologie presenti sul territorio. Si farà un raffronto anche con le mamme di Bari
12 aprile 2008 - Maria Rosaria Gigante
UIL: «Sicurezza sul lavoro e ambiente, non serve attenzione episodica»
Confermati due nuovi ospedali a Taranto e Martina, primo ok al progetto col San Raffaele di Milano. Castellaneta, Martina, Manduria, Massafra, Grottaglie e Mottola, ecco le novità previste. Al SS. Annunziata la stroke unit con 6 posti letto. Oggi la discussione in Regione. In ogni centro dotato di Ostetricia possibile il recupero dei cordoni ombelicali
Fu uno dei pochi vescovi argentini che si oppose alla giunta militare e pagò il suo coraggio con la vita sfidando le gerarchie della Chiesa fedeli a Videla, rimaste in silenzio nonostante le sue ripetute denunce
Tra repressione sociale, interessi delle oligarchie e subordinazione a Washington, il governo accelera la riforma dello Stato. Sindacati e opposizioni denunciano il tentativo di rendere irreversibile il modello neoliberista e aprire il Paese alla rimilitarizzazione statunitense
Anche Rossana Rossanda aderì al comitato che chiedeva la revisione del processo che aveva portato alle condanne dei neofascisti Francesca Mambro, Valerio Fioravanti e Luigi Ciavardini. E' allegata a questa pagina web la condanna definitiva.
Lo stordimento e l'incredulità lasciarono presto spazio alla graduale consapevolezza di un evento tremendo. "Le lenzuola trasportate dai soccorritori volontari contenevano persone o quel che ne rimaneva", ricorda ancora oggi. E' la storia di un sopravvissuto per un pugno di salamini e una pesca.
Nel 1978, durante il sequestro di Aldo Moro, via Gradoli 96 fu scelta come base operativa dalle Brigate Rosse. Un luogo che, come hanno ricostruito le indagini, era "marchiato" dai servizi segreti. Poi utilizzato dai neofascisti.
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