L’assessore regionale alle Politiche della salute sulla nuova struttura pubblico-privata nel campo della sanità e dell’assistenza. Relazione tecnica completata, stiamo valutando la fattibilità dell’operazione. Se tutto sarà ok, avanti alla svelta.
Le decisioni assunte dal Tavolo regionale voluto dall’assessore alle Politiche della salute, Alberto Tedesco. Gli studi dovranno ora accertare il nesso tra matrici ambientali e alimentari, fattori inquinanti e patologie presenti sul territorio. Si farà un raffronto anche con le mamme di Bari
12 aprile 2008 - Maria Rosaria Gigante
UIL: «Sicurezza sul lavoro e ambiente, non serve attenzione episodica»
Confermati due nuovi ospedali a Taranto e Martina, primo ok al progetto col San Raffaele di Milano. Castellaneta, Martina, Manduria, Massafra, Grottaglie e Mottola, ecco le novità previste. Al SS. Annunziata la stroke unit con 6 posti letto. Oggi la discussione in Regione. In ogni centro dotato di Ostetricia possibile il recupero dei cordoni ombelicali
Si chiede se il governo ha commissionato uno studio sui morti e feriti attesi in caso di guerra nucleare, in particolare sugli impatti sanitari a breve, medio e lungo termine e se, alla luce dei dati, il governo voglia sospendere la partecipazione italiana a Steadfast Noon.
Steadfast Noon non prevede l’uso di armi nucleari reali. Si utilizzano bombe da esercitazione prive di testate. Ma il ciclo che viene riprodotto è quello completo: allarme, trasporto delle bombe dai depositi sotterranei, montaggio sui caccia, decollo, rifornimento in volo, attacco e rientro.
Il Servizio sanitario nazionale ha accumulato negli ultimi quattro anni un definanziamento relativo di 18,8 miliardi di euro. E la spesa per il personale è inferiore di 36,8 miliardi.
Chiediamo di conoscere quali studi di simulazione siano stati commissionati circa gli effetti civili e sanitari di uno scenario di guerra nucleare e quali piani di emergenza civile, in particolare quelli sanitari, siano stati predisposti.
Una settimana di prove generali di guerra nucleare sui cieli italiani produce circa 15.000 tonnellate di CO2, emissioni che nessun inventario ufficiale registrerà. E se la prova diventasse realtà, una sola bomba su Ghedi contaminerebbe per generazioni la Pianura Padana.
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