Taranto Sociale

Lista Taranto

Archivio pubblico

Ospedale San Raffaele, c’è un passo avanti

L’assessore regionale alle Politiche della salute sulla nuova struttura pubblico-privata nel campo della sanità e dell’assistenza. Relazione tecnica completata, stiamo valutando la fattibilità dell’operazione. Se tutto sarà ok, avanti alla svelta.
17 maggio 2008
Maria Rosaria Gigante
Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno

- Vent'anni di Cittadella della Carità, di servizi sanitari e di assistenza all’insegna della qualità offerti ai tarantini, secondo il volere di monsignor Guglielmo Motolese. Vent'anni ed un sogno che continua ad alimentarsi, non ancora definitivamente avviato dalla Regione a trasformarsi in opera concreta, vale a dire la realizzazione di un grande ospedale di riferimento regionale ultraspecializzato che coniughi pubblico e privato, affidato per quest’ultima competenza alla gestione del San Raffaele di Milano.

C'è un importante passo avanti, però, nell’iter avviato dalla Regione Puglia per confezionare la joint-venture tra pubblico e privato.

C'è di fatto il completamento dell’istruttoria relativa al procedimento da attuare in relazione alla natura giuridica del rapporto da attivare, ma non è ancora il via ufficiale. La notizia di questo concreto avanzamento della procedura per così dire istruttoria è quanto dovrebbe annunciare sostanzialmente oggi il presidente della regione Puglia, Nichi Vendola, o l’assessore regionale alle Politiche della Salute, Alberto Tedesco, uno dei quali sarà presente alla cerimonia di celebrazione del ventennale della Fondazione San Raffaele Cittadella della Carità.

«L'apposito gruppo di lavoro da noi insediato - anticipa l’assessore Tedesco alla “Gazzetta” - ha completato la sua relazione. Ora siamo nella fase della valutazione della fattibilità dell’intera operazione. Se ci convinceremo che la fattibilità esiste, il percorso procederà rapidamente. Dovremo a quel punto attivare la doverosa consultazione delle istituzioni locali, degli operatori della sanità e dei sindacati».

Quando tutto questo, se si raggiunge l’accordo definitivo? «Si pensa di arrivare a questa fase prima dell’estate». Concretamente cosa accadrà dopo l’ok definitivo? «Andremo alla valutazione del percorso di attuazione e della concreta realizzazione del progetto. Individueremo le risorse necessarie, stabilendo chi fa cosa e come finanziare l’opera». Sempre su un’area vicina alla Cittadella? «Sì, in un’area sostanzialmente limitrofa». Con un’auspicabile specializzazione in campo oncologico in relazione alle forti problematiche sanitarie della popolazione? «Sarà un ospedale di riferimento regionale che avrà sicuramente l’intero percorso oncologico, ma che svilupperà anche altri settori specialistici tenendo conto di quello che è il know how del San Raffaele».

Il progetto di un grande ospedale pubblico-privato ha preso avvio circa un anno fa quando don Luigi Verzé, presidente del San Raffaele ha avanzato la proposta al presidente Vendola. Insediata una apposita commissione di lavoro costituita da tecnici in campo sanitario, universitario, giuridico e amministrativo-regionale, la Regione ha incontrato i vertici del San Raffaele a fine 2007. Ora, come anticipato dall’assessore Tedesco, il prossimo passaggio dovrebbe essere proprio la definitiva approvazione dell’ipotesi progettuale e quindi l’avvio delle procedure di attivazione che dovrebbero anche passare attraverso l’istituzione di una apposita Fondazione per l’ospedale pubblico-privato.

Articoli correlati

  • Inquinavano e credevano in Dio
    Ecologia
    Il fervido cattolicesimo dei Riva

    Inquinavano e credevano in Dio

    E' crollato definitivamente il sistema di potere che veniva benedetto e celebrato a Pasqua e Natale in fabbrica, con generose donazioni dai Riva all'ex arcivescovo di Taranto monsignor Benigno Papa.
    11 giugno 2021 - Alessandro Marescotti
  • Taranto, cronaca di un disastro ambientale
    PeaceLink
    Relazione sul webinar di PeaceLink

    Taranto, cronaca di un disastro ambientale

    Di fronte all'inquinamento del polo industriale e in particolare dello stabilimento siderurgico vi è stata, dal 2008 in poi, una crescita della cittadinanza attiva. La società civile organizzata, supportata dai dati scientifici dell'Arpa Puglia, ha saputo contrastare lo strapotere dei Riva.
    10 giugno 2021 - Laura Tussi
  • Sentenza Ambiente Svenduto, confiscati gli impianti dell'area a caldo ILVA
    Editoriale
    Condanne durissime, condannati anche i politici

    Sentenza Ambiente Svenduto, confiscati gli impianti dell'area a caldo ILVA

    Nessuno aveva mai parlato della diossina a Taranto prima del 2005. Fummo noi a prenderci la responsabilità e i rischi di denunciarlo pubblicamente. Oggi è una grande giornata di liberazione dopo una lunga resistenza e tante vittime. Venivamo chiamati "allarmisti" ma avevamo ragione noi.
    31 maggio 2021 - Alessandro Marescotti
  • Il momento più duro
    Ecologia
    Riflessioni dopo la condanna di Nichi Vendola

    Il momento più duro

    Sono stata portavoce di Nichi nel 2005 la prima volta che si è candidato alla presidenza della Puglia. Il problema vero è che Nichi ha cercato di avere come interlocutori, e di più, come alleati, i Riva. All’epoca già sotto inchiesta. Parlava di stima reciproca.
    7 giugno 2021 - Francesca Borri
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.39 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)